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foto archivio

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Accusato di essere un "topo di appartamento": vittima non lo riconosce, assolto 55enne

All'imputato si contestava di essersi introdotto nel magazzino di un'anziana e di essere fuggito per le grida della donna

"Assoluzione per non avere commesso il fatto": il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Enzo Ricotta, ha scagionato, dall'accusa di tentato furto, Calogero Filippo Barone, 55 anni, di Racalmuto.

L'imputato, che è stato difeso dall'avvocato Gianfranco Pilato, era finito a processo per un episodio avvenuto il 13 giugno del 2013 a Grotte. Un'anziana sentì dei rumori dal magazzino della sua abitazione e scese per mettere in fuga il ladro. La donna avrebbe iniziato a gridare e l'intruso andò via senza portare via nulla: all'interno, peraltro, vi erano diversi attrezzi agricoli che non potevano essere portati via con semplicità.

La donna, che in un primo momento lo aveva riconosciuto da un album fotografico mostratole dai carabinieri, al processo ha esitato dicendosi non più certa che il ladro fosse l'imputato che, peraltro, aveva dei precedenti.

Il pubblico ministero, al contrario, aveva concluso la sua requisitoria chiedendo la condanna a 8 mesi. 

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