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Una saracinesca della condotta

Una saracinesca della condotta

"Rubano l'acqua per anni per tre appartamenti", scatta rinvio a giudizio

La Procura manda a processo i proprietari delle abitazioni dove sono stati trovati degli allacci abusivi

Anni di furti di acqua grazie ad un allaccio abusivo alla rete idrica che avrebbe consentito l'approvvigionamento alla condotta senza un regolare contratto e, di conseguenza, senza pagare alcuna bolletta. Un controllo di routine di Girgenti Acque, società che gestisce il servizio idrico nell'Agrigentino, ha consentito di scoprire la presunta ruberia: per i proprietari di tre unità immobiliari è prima scattata la denuncia per furto e adesso finiranno a processo.

Si tratta di Grazia Zaffuto, 68 anni; Giuseppa Zaffuto, 66 anni e Giovanni Agnello, 62 anni. Nei loro confronti la Procura della Repubblica, con un provvedimento firmato dall'aggiunto Salvatore Vella, ha disposto la citazione diretta a giudizio. In sostanza, trattandosi di reati con una pena massima prevista che non supera i quattro anni, non è previsto il filtro dell'udienza preliminare. La prima udienza del processo è in programma, davanti al giudice monocratico del tribunale di Agrigento, il prossimo 18 dicembre.

La vicenda giudiziaria scaturisce da due controlli eseguiti dai tecnici di Girgenti Acque fra il marzo e l'aprile del 2016 in via Padri Vinti, a Grotte. L'accertamento, finalizzato proprio a verificare la correttezza dei consumi e degli impianti, avrebbe consentito di accertare la presenza di un collegamento diretto alla condotta di derivazione senza un regolare contratto e "con un contatore al punto di consegna, sconosciuto alla società".

Ai tre imputati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Gianfranco Pilato, Giuseppe Contato e Fabrizio Caltagirone, viene contestata l'accusa di furto aggravato. Il meccanismo di sottrazione dell'acqua potrebbe essere durato per anni. Girgenti Acque è stata individuata come parte offesa e potrà costituirsi parte civile.

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