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Lunedì, 17 Giugno 2024
Aperta un'inchiesta / Grotte

Fucile calibro 12 e bossolo esploso davanti casa di un imprenditore: è mistero

Se di intimidazione si tratta, è - per l'Agrigentino - veramente sui generis perché non è mai successo, negli ultimi anni, che vengano lasciate armi davanti le abitazioni delle persone prese di mira

Ha trovato davanti casa un fucile semiautomatico calibro 12, con accanto un bossolo esploso. È mistero a Grotte dove un imprenditore, che si occupa di movimento terra, fra incredulità e preoccupazione, non ha potuto far altro che chiamare i carabinieri. L'arma, che è risultata essere carica, e il bossolo esploso sono stati sequestrati e, come da procedura, è stato sentito il sessantacinquenne grottese, il titolare dell'azienda di movimento terra appunto, che ha trovato quello che è, di fatto, un inquietante messaggio. 

È stato, naturalmente aperto, un fascicolo d'inchiesta che è coordinato dalla procura della Repubblica di Agrigento. Non filtrano indiscrezioni, ma quanto accaduto sembra avere le caratteristiche dell'intimidazione. 

Spetterà all'attività investigativa dei militari dell'Arma mettere dei punti fermi e cercare di capire chi e perché possa aver lasciato quel fucile e quel bossolo esploso, dello stesso carico, a pochi passi dall'abitazione dell'imprenditore. L'arma verrà sottoposta a tutti gli accertamenti necessari per tracciarne, laddove possibile, la provenienza. 

Se di intimidazione si tratta, è - per l'Agrigentino - veramente sui generis perché non è mai successo, negli ultimi anni, che vengano lasciate armi (proiettili sì, ma non fucili o pistole) davanti le abitazioni delle persone prese di mira. 

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