Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Grotte

Omicida reo confesso morto dopo caduta all'ospedale psichiatrico, nuovo esposto del legale

L'avvocato Loretta Severino chiede alla Procura di accertare anche l'eventuale accusa di "abbandono di incapaci"

L'ingresso della della palazzina dove è avvenuto l'omicidio

Un nuovo esposto per valutare, oltre a possibili profili di responsabilità in relazione al reato di omicidio colposo, anche quelli per "abbandono di incapace e morte o lesioni in conseguenza di altro delitto". E' stato presentato dall'avvocato Loretta Severino per chiedere alla Procura di accertare sotto tutti gli aspetti i fatti che hanno portato alla morte di Pietro Chiarenza, il 64enne di Grotte deceduto l'11 dicembre all'ospedale San Giovanni di Dio in seguito ad una caduta nel bagno della comunità terapeutica dove era ricoverato.

Chiarenza, la mattina dell'8 aprile, secondo quanto da lui stesso confessato, aveva ucciso a coltellate il fratello Roberto, 56 anni, inseguendolo e colpendolo più volte, dopo un tentativo di fuga e una reazione della vittima che lo aveva ferito a un occhio, nella palazzina di via Orsini, a Grotte, dove vivevano in due appartamenti separati.

In considerazione della sua assai precaria salute mentale, che stava certamente alla base dell'omicidio da lui commesso, era stato ricoverato in una struttura psichiatrica detentiva. Il legale ha sottolineato "le verosimili carenze nella assistenza di Pietro Chiarenza all'interno della struttura nonchè i solleciti fatti dai familiari per migliorare la situazione clinica che sono rimasti inascoltati". 

Intanto oggi, davanti al gup Alessandra Vella, è in programma il processo, a carico dello stesso Pietro Chiarenza, per l'omicidio del fratello: è prevedibile che si concluderà prima di iniziare con l'acquisizione del certificato di morte.

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