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Differenziata, distribuzione di mastelli e "guerra" all'evasione tributaria

Il sindaco: "Verranno realizzate quattro o cinque isole di raccolta di prossimità per le zone che non saranno servite dal porta a porta e verrà migliorato il servizio di spazzamento che, ad oggi, non è adeguato"

Verranno distribuiti i mastelli da martedì, per rafforzare la raccolta differenziata che è già arrivata a circa il 70 per cento, ma verranno rafforzati i meccanismi di controllo per coloro che non pagano la Tari. Il nuovo servizio di “porta a porta” è stato presentato ieri dal sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, dell'assessore comunale all'Ambiente Vincenzo Agnello e dei rappresentanti della ditta Iseda che ha in appalto il servizio. “Partiamo con questo nuovo contratto che rientra nell’ambito del mega appalto gestito direttamente dalla Srr. Sta per concludersi la fase di start up che porterà all’avvio di un servizio che prevede il rafforzamento della raccolta differenziata. A Grotte – ha spiegato il sindaco Provvidenza - siamo già in una fase avanzata perché siamo riusciti a raggiungere il 70 per cento che pensiamo di aumentare grazie alla distribuzione dei mastelli. Sono diversi gli aspetti innovativi rispetto al contratto precedente. Innanzitutto ci sarà la distribuzione dei mastelli a tutti i cittadini e poi saranno realizzate quatto, cinque isole di raccolta di prossimità per le zone che non saranno servite dal porta a porta”.

Raccolta differenziata, a Grotte parte il servizio di raccolta porta a porta

C’è poi la nota dolente dello spazzamento. “Il nuovo contratto dovrebbe consentire di migliorare il servizio di spazzamento che, ad oggi, non è adeguato – ha confermato l’amministratore - . E’ chiaro che, visto i costi che ci apprestiamo a sostenere, ci aspettiamo un livello di efficientamento notevole. Sono sindaco da un anno e ho trovato una situazione disastrosa: abbiamo oltre 2 milioni di euro di crediti per tributi da recuperare, abbiamo già messo mano a dei regolamenti come quello sulla definizione agevolata e per le controversie tributarie e un regolamento sulle entrate che prevede la rateizzazione dei tributi per coloro che sono rimasti indietro. Però vedo che ci sono degli abusi: ci sono diverse utenze non domestiche che, da anni, non pagano la spazzatura. C’è stata, in questi anni, una situazione non monitorata. La Tari va pagata e introdurremo altri sistemi come quello della compensazione legale, dell’ingiunzione fiscale: saranno rafforzati i meccanismi di controllo per coloro che non pagano la spazzatura”.

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