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Accusata di avere picchiato il marito con un bastone di scopa in testa, assolta 35enne

La donna ha sostenuto di essere vittima di un'aggressione: nella circostanza si sarebbe difesa dalle violenze del marito, già rinviato a giudizio per maltrattamenti

"Assoluzione perchè il fatto non sussiste": il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Rossella Ferraro, ha assolto una donna - Nicoleta Sumedrea, 35 anni - dall'accusa di avere picchiato il marito. La donna, difesa dall'avvocato Gianfranco Pilato, era accusata di lesioni aggravate per un episodio avvenuto l'11 agosto del 2018.

La trentenne, rumena di origine ma da tempo residente ad Agrigento, era accusata di avere colpito il marito con un bastone alla nuca e al braccio. Un'aggressione che gli avrebbe provocato delle contusioni al braccio e al rachide cervicale. L'accusa di lesioni era aggravata, fra le altre cose, dall'avere commesso il fatto "con l'uso di uno strumento atto a offendere".

La donna, tuttavia, si è sempre difesa sostenendo di avere colpito il marito solo per difendersi da un'altra aggressione, ben più grave. L'uomo, peraltro, che in questo processo si è costituito parte civile, è imputato, davanti al giudice Giuseppa Zampino, con l'accusa di maltrattamenti.

Una tesi che ha convinto anche il pm Salvatore Caradonna che aveva concluso la requisitoria chiedendo l'assoluzione. La difesa, inoltre, aveva sostenuto che non vi fosse neppure prova delle percosse subite. 

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