"Pagare l'assistenza ai minori migranti è obbligatorio", condannato Comune

L'ente dovrà dare quasi 60 mila euro alla coop "La mano di Francesco" per l'ultimo quadrimestre del 2017

“Non sono necessari una convenzione o un rapporto diretto, si tratta di una prestazione alla quale il Comune è tenuto per legge”. Il giudice Rossana Musumeci, della sezione civile del tribunale di Agrigento, ribadisce il principio, già sancito da numerosi pronunciamenti, e condanna il Comune di Grotte a pagare poco meno di 59 mila euro alla Onlus “La mano di Francesco” che si occupa di assistenza dei minori stranieri non accompagnati. L’ente, assistito in giudizio dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Angelo Sutera, si è rivolto al tribunale per chiedere il pagamento delle fatture relative al periodo compreso fra il settembre e il dicembre del 2017.

L’ente, rappresentato dall’avvocato Maria Pilato, aveva replicato, fra le altre cose, rappresentando la circostanza di non avere ricevuto i fondi da parte del ministero. Il giudice, nel provvedimento, spiega che “il trasferimento di risorse si configura solo come un contributo, che in astratto potrebbe anche non essere neppure richiesto, per prestazioni già erogate e che si tratta di una prestazione dovuta per legge per la quale non rilevano problematiche di contabilità”.

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