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Cronaca

Via il Green Pass ai positivi: anche a chi è in quarantena?

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dpcm che indica le modalità per la revoca (a tempo) del certificato ai contagiati. Sileri e D'Amato chiedono che la misura valga anche per chi è in isolamento dopo un contatto con un positivo: "In tanti escono lo stesso"

In attesa dell'eventuale stretta da far scattare a gennaio 2022 con la riduzione da 9 a 6 mesi del Green Pass, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dpcm che indica le modalità per la revoca del Green Pass, qualora il possessore del certificato dovesse risultare positivo durante il periodo di validità del documento o in caso di pass falsi. A generare la revoca automatica è la "Piattaforma nazionale-Dgc", che raccoglie i pass rilasciati e che (finalmente) sarà messa in comunicazione con il database dei tamponi positivi. La stessa revoca sarà comunicata anche al Gateway europeo e, poi, sarà annullata automaticamente dopo l'emissione della certificazione verde di guarigione.  La revoca sarà quindi ritirata sempre automaticamente quando sarà emesso il Green pass di guarigione. Il nuovo decreto aggiorna le disposizioni presenti in quello del 17 giugno 2021. Il Dpcm stabilisce poi anche le modalità di revoca in caso di Green Pass ottenuti in maniera fraudolenta o a seguito della sospensione di una partita di vaccino anti COVID-19 risultata difettosa.

Intanto c'è il rischio, giudicato dagli addetti ai lavori molto alto, che nel periodo delle feste di fine anno, "stanchezza di ulteriori restrizioni, sottovalutazione delle conseguenze, scarso senso civico e l’impossibilità di controlli" scrive Repubblica, facciano sì che "un piccolo esercito di positivi, o di loro contatti diretti, se ne vadano in giro diffondendo il virus in pranzi, cene, riunioni di familiari e amici, feste". Insomma, che positivi asintomatici non rispettino la quarantena, dato che i controlli sono quasi totalmente impossibili.

"Purtroppo non è un rischio campato in aria. Da settimane riceviamo decine di segnalazioni di persone positive e loro contatti che vanno in giro serenamente. Vicini di casa, colleghi, commercianti che conoscono lo stato di positività di alcuni soggetti ci avvertono e quando siamo in grado di verificare mandiamo le forze dell’ordine" spiega l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. Non rispettare l’isolamento sfocia nel penale ma non controlla (quasi) nessuno. "I nostri addetti al tracciamento ci dicono che l’atteggiamento delle persone è molto cambiato rispetto a un anno fa - continua D’Amato - Molta poca collaborazione da parte dei positivi nell’indicare i loro contatti, numeri di telefono che si rivelano falsi. Già il contact tracing è sostanzialmente saltato, se pure la gente non rispetta le regole con il dilagare della variante Omicron a gennaio pagheremo un conto molto salato. Io capisco che le persone non vogliano rimanere chiuse a casa per le feste, che i commercianti non vogliano perdere il lavoro, ma non si può essere così superficiali".

Negli scorsi 20 giorni circa 160 persone sono state denunciate perché sorprese in giro nonostante fossero in quarantena. Il nuovo decreto toglie il Green Pass ai positivi non permettendo loro di entrare in bar, ristoranti, cinema, stadi, teatri. "Vediamo quello che sta accadendo nel Regno Unito ed è chiaro che anche da noi i casi saliranno a dismisura già nei prossimi giorni. Omicron è un picco nel picco della quarta ondata e sono certo che in Italia è ben più presente dei pochi casi sequenziati. Lo scopriremo la prossima settimana. Intanto non ci possiamo permettere disattenzioni e atteggiamenti irresponsabili. Il blocco del green pass per i positivi è fondamentale e io credo che, se i casi dovessero salire in modo esponenziale, applicare la stessa procedura a chi deve rimanere in quarantena potrebbe essere un forte deterrente" dice il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: "Mi appello al senso di responsabilità degli italiani, parlo alle centinaia di migliaia di ragazzi magari positivi asintomatici e contatti diretti: state a casa, non contagiate familiari e amici in queste feste. Sarebbe una follia, oltretutto con una quarantena così ridotta come è adesso". La quarantena oggi come oggi è di una settimana per chi è vaccinato e dieci giorni per chi non lo è dopo un contatto con un positivo.

Stretta da Capodanno all'Epifania con tamponi per tutti (dove e quando): poi doppia ipotesi a gennaio 2022

(fonte: today)

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