Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Agrigento: la grattatella, la tradizione che ritorna per mano di Simone

E' la storia di Simone Brucceri, 30enne agrigentino, che in una notte di mezza estate ha pensato bene di riportare al Duomo la storica granita siciliana

Il ghiaccio graffiato e un carretto, i sapori di un tempo le tradizioni che non vogliono e non devono tramontare: la grattatella ritorna ad Agrigento e lo fa per mano di un giovane agrigentino. Simone Brucceri, 30 anni, in una notte di mezza estate ha pensato bene di riportare al Duomo la storica granita siciliana.

I colori mediterranei, un cappello, una camicia bianca e un carretto siciliano. Così Simone si racconta: "Ho avuto quest'idea e l'ho realizzata. Ero militare, mi trovavo a Catania e per la prima volta vidi la grattatella. Mi ricordo di quest'uomo che grattava del ghiaccio, metteva sù un po' di limone e lo serviva ai turisti. Poi mi sono detto 'Perchè ad Agrigento no?'".

Simone Brucceri, che in poche settimane ha coinvolto il quartiere, sorridendo ammette: "Qui mi hanno aiutato un po' tutti, chi con il freezer e con i magazzini e chi semplicemente appoggiando la mia idea. Cosa ha pensato la mia famiglia? Ovviamente non era d'accordo: mia moglie non credeva molto in questa idea, ma devo dire che adesso si è ricreduta".

"Devo dire grazie a padre Pontillo e all'associazione 'Ecclesia viva' - dice ancora il neo "artista" delle grattatelle - . Sono il primo in provincia ad aver preso un carretto e ad aver messo messo la grattatella per strada". E per Simone, che attende i turisti ai piedi della cattedrale di Agrigento, sarà difficile poter dimenticare il suo primo cliente: l'arcivescovo don Franco Montenegro"Ricordo che è rimasto piacevolmente sorpreso di questa iniziativa".

Simone Brucceri riesce a fare anche cento grattatelle al giorno e quando gli chiediamo se questa è la sua vera professione lui ammette: "Sono un uomo che non si è mai risparmiato davanti a niente. Il dialogo, la gente e l'inventività mi fanno impazzire, quindi mi godo questo strano e inaspettato successo. Poi si vedrà".

Simone approda a questa nuova esperienza dopo aver trascorso parte della sua vita tra gli scaffali di molti negozi di abbigliamento nell'Agrigentino: "Il mio passato mi sta aiutando, passi da 'fighetto' a uomo conoscitore di vecchie tradizioni. Diciamo che la seconda mi va più a genio".

Tanti i gusti che il 30enne offre ai turisti, come limone, cocco, mandorla, fichi d'india, arancia e melograno. "Sono gusti tipici della nostra terra, - spiega - in più spesso metto anche la frutta di sopra ma ovviamente il più venduto è quello al limone. Resto qui fino a sera tardi: vengono anche i bikers che fanno la corsa notturna per dissetarsi, ma anche semplici abitanti della zona".

Un successo inaspettato che Simone dedica a se stesso: "Sono molto testardo di mio, nessuno credeva in questo progetto e quindi lo voglio dedicare a me stesso. Un consiglio per i giovani: siate aggressivi di idee, se pensate a qualcosa fate, fate e non fermatevi mai".

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