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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Ribera

Grandine come se fosse neve a Ribera, ecco perché succede

Fenomeni climatici violenti continuano a susseguirsi anche nell'Agrigentino. Secondo gli esperti dipendono da  contrasti tra masse d'aria diverse. Sono infatti le alte temperature il presupposto ideale per lo sviluppo di chicchi di grandine imponenti  

Che qualcosa, a livello condizionato, sia cambiano è chiaro a tutti. La furia della natura fa sì che, anche nell'Agrigentino, continuino a registrarsi nubifragi, arrivino cicloni, ma anche grandinate con chicchi grandi quanto le olive. Stanotte, Ribera è stata "teatro" di una violenta grandinata e, all'alba di stamani, strade e marciapiedi erano ricoperti quasi come se avesse nevicato. 

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Ma da cosa dipendono queste grandinate?

Pierluigi Randi, tecnico meteorologo e vicepresidente dell'associazione meteo professionisti Ampro, ha risposto ad alcune domande di RavennaToday

Come si formano i chicchi di grandine?
Il processo che porta alla formazione dei chicchi di grandine in seno ad una nube temporalesca è tanto rapido quanto complesso. Un violento temporale può produrre una grandinata anche in meno di 30 minuti. Occorre una breve premessa: le nubi temporalesche presentano un forte sviluppo verticale, da qualche paio di metri dal suolo fino a circa 12 chilometri (in estate) ea volte anche oltre. Pertanto la nube occupa una porzione di troposfera di enorme spessore, entro la quale si hanno temperature molto diverse: si va da valori abbondantemente sopra lo zero alla base, fino a valori di -50/-60°C alla sommità, e questo è un fattore molto importante. Infatti, avremo la presenza di acqua alla base fino a che la temperatura non scende sotto lo zero, e la presenza di solo ghiaccio (sotto svariate forme) a temperature inferiori a -40°C. Nello spessore della nube compreso tra le temperature di 0 e -40°C avremo acqua in forma liquida pur con temperature negative (si tratta di un limite teorico, in realtà già una temperatura di -20°C la presenza di ghiaccio è evidente). L'acqua a temperature negative si chiama acqua sopraffusa, ed è fondamentale nella formazione della grandine.

L'acqua pura e in stato di quiete riesce a mantenersi nella forma liquida (pensiamo alla nebbia quando la temperatura è sotto lo zero), anche a basse temperature, ma basta una minima sollecitazione, un piccolo urto o un brusco movimento, che essa solidifica (ghiaccia) istantaneamente. Nella parte più fredda della nube si formano piccole palline di ghiaccio (graupel) o gocce congelate, le quali cominciano a scendere dentro la nube. Quando planusa nella zona ricca di acqua sopraff, gli embrioni di ghiaccio urtano e catturano Quando le correnti ascensionali non sono più in grado di sostenere i chicchi così formati, si ha la loro caduta verso il suolo. Il primo stadio (formazione dell'embrione nella parte alta e più fredda della nube) è più lento; il secondo è molto veloce. Gli embrioni, molto piccoli e numerosi, possono rimanere sospesi a lungo nella nube, o passare da una nube all'altra (se sono vicine). Quasi tutti i temporali ottenuti grandine, fortunatamente il più delle volte i chicchi sono piccoli e riescono a fondere prima di raggiungere il suolo.

Perché si formano chicchi di grandine così grandi?
Ci sono, a volte, condizioni che favoriscono il formarsi di grossi chicchi; serve molto vapore acqueo nei bassi strati, molta acqua sopraffusa in contemporanea presenza di ghiaccio nella nube, forti moti ascendenti, ma non perfettamente verticali bensì di tipo inclinato (quindi vento che rinforza sensibilmente salendo di quota) in modo che, separando la corrente da quella discendente, non si disturbano, mantenendo molto attivo il temporale. Ciò accade di frequente quando l'atmosfera è molto instabile, quando giunge un fronte (perturbazione), o se è presente aria fredda in quota e molto calda e al suolo. Se la corrente ascendente è molto intensa e disturbata, il processo prima non può continuare a lungo formando grossi chicchi in presenza di molta acqua sopraffusa;

Quando avviene il processo di accrescimento, la solidificazione dell'acqua sopraffusa sulla superficie del chicco rilascia il calore latente di solidificazione che accresce parzialmente la temperatura del chicco. Tanta acqua sopraffusa rilascia molto calore latente e il congelamento avviene e ordinatamente (esempio i ghiaccioli in frigorifero). Poca acqua sopraffusa rilascia poco calorente, per cui il congelamento avviene rapidamente e in maniera disordinata. Ecco perché i chicchi di grandine, specie quelli grossi, hanno una struttura a cipolla, dovuto al passaggio di zone entro la nube con meno goccioline sopraffuse (congelamento veloce) o con molte goccioline (congelamento lento). Un tempo si pensa che questa sezione “a cipolla” fosse causato dal saliscendi (ricircolo) dentro la nube aggiungendo più strati, ma oggi prove attraverso che è fondamentale la raccolta di molta o poca acqua sopraffusa i vari strati della nube, e può bastare anche un "viaggio" solo. I grossi chicchi hanno spesso lobi e punte: ciò significa che la cattura delle goccioline sopraffuse da parte dell'embrione, è stata così rapida che le numerosissime goccioline non hanno avuto il tempo materiale per distribuirsi uniformemente sul chicco, lasciando gobbe e punte che poi possono crescere ulteriormente.

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