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GLI INTERVENTI: Il ricordo dei "colleghi" politici

Francesco Alfano, presidente del Consiglio comunale
“Uomo dal carattere forte e deciso ha dato un contributo notevole allo sviluppo socio-economico della nostra città. Rilevante anche l’impegno politico non solo in ambito comunale ma anche in quello provinciale. Sarà ricordato per avere costituito la sezione del Partito repubblicano italiano di cui era un fiero rappresentante. La sua presenza, costante e continua nonostante la malattia sia in Consiglio comunale che nelle varie Commissioni consiliari, è esempio di attaccamento e senso del dovere verso la città e le istituzioni”.

Giuseppe Arnone, vice sindaco di Licata
“Un uomo che partendo dal basso è stato capace di dare molto ad Agrigento e agli agrigentini, protagonista di mille battaglie sia come uomo di governo che di opposizione, certamente uno spirito indomito ma sempre passionale, un repubblicano convinto e un uomo che ha avuto sempre una grande dote aggiornarsi con i tempi non rinnegando mai le proprie idee e le scelte spesso in controtendenza con la politica imperante. Spero che la giunta comunale possa proporre un memorial nel ricordare Carmelo Picarella".

Lillo Miccichè, coordinatore provinciale Sel
"Carmelo Picarella se n'è andato, e con lui un pezzo di storia di questa città. A prescindere dalla sue personali idee di politico di fede repubblicana, di cui andava fiero, e delle sue azioni più o meno condivisivibili, mi rimane un ricordo positivo che non lo posso mai dimenticare. Nel 2001, quando fui eletto deputato regionale, alle 7 di mattina, dopo che erano stati dati i risultati definitivi, andai a casa stanco ma soddisfatto, davanti casa mia trovai Carmelo Picarella che mi aspettava per complimentarsi per la mia elezione, mi abbracciò in lacrime, ma non ho capito subito perché si era scomodato a quell’ora nonostante non avesse fatto campagna elettorale per me. Carmelo non stava recitando, era sincero tanto che mi confidò dicendomi che la mia elezione era un riscatto per un figlio del popolo, come invece non lo era stato per lui negli anni Ottanta per pochi voti. In fondo la sua presenza è stata una sincera soddisfazione riflessa che è il contrario dell’invidia, ecco perché lo ricordo. Addio Carmelo".
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