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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

GLI INTERVENTI: Gli attestati di solidarietà

Giuseppe Lumia, senatore Partito democratico
“Solidarietà ad Angelino Alfano. So cosa significa essere sotto mira della mafia. Alfano può contare sul mio sostegno tutte le volte che agirà contro di essa, come quando abbiamo deciso di inasprire il 41 bis, con mano severa e spirito unitario. La politica tutta deve fare una scelta che non ha mai fatto: rendere la lotta alla mafia una priorità assoluta per impedire che essa possa agire contro la società, gli imprenditori onesti e i rappresentanti puliti delle istituzioni. Lo stesso sostegno va alla magistratura antimafia, che non deve essere mai aggredita e privata dei migliori mezzi e delle migliori leggi per combattere le mafie e il loro sistema di collusioni con l’economia e la politica. Col figlio di Riina bisogna essere chiari e netti: non è gradito né a Corleone, né in nessuna altra parte del Paese. Riina Jr deve prendere nettamente le distanze da Cosa nostra e da suo padre. Semmai lo deve convincere a collaborare con la giustizia, piuttosto che ritenere di avere risolto i suoi problemi con una generica disponibilità alla buona condotta”.

Vincenzo Fontana, deputato nazionale Pdl

"La notizia, rivelata da un pentito, di un progetto di attentato della mafia nei confronti dell’ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, la cui motivazione starebbe nell'inasprimento del 41 bis, il cosiddetto regime di carcere duro per gli esponenti della criminalità organizzata, voluto proprio dall'ex Guardasigilli, da un lato conferma l’impegno con il quale l’onorevole Alfano ha condotto la lotta alla mafia, dall’altro introduce elementi che destano grave preoccupazione e meritano di essere valutati con attenta determinazione. In questa inquietante rivelazione c’è anche la conferma del lavoro serio e senza sconti che ha prodotto il Governo Berlusconi contro la malavita organizzata assestando colpi durissimi alla mafia, arrestando pericolosi latitanti, decapitando i vertici di numerose famiglie e confiscando ingenti patrimoni illeciti. Nel manifestare all’onorevole Alfano la mia personale solidarietà, non ho dubbi che il segretario del Pdl continuerà ad andare avanti sulla strada intrapresa, senza lasciarsi intimidire come ha dimostrato di sapere fare contribuendo ad accreditare l’immagine di uno Stato che non ha paura della criminalità organizzata, e che riesce a sconfiggerla".

Giuseppe Marinello, deputato nazionale Pdl
“E' necessario verificare l’attendibilità delle notizie sull’attentato che la mafia avrebbe predisposto per colpire l’onorevole Angelino Alfano. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia gettano un’ombra di profonda inquietudine anche se purtroppo non stupiscono visto il livello dello scontro che questo Governo e in particolare l’ex ministro di Giustizia ha voluto per spazzare via i capi di cosa nostra e l’intera organizzazione criminale. Ad Alfano va la mia solidarietà umana e politica. Sono certo che la notizia, anche se verificata, non abbasserebbe i livelli della lotta, che il Pdl ha deciso di portare fino in fondo per liberare l’Italia dalle organizzazioni criminali che hanno avvilito per decenni intere zone del Paese”.

Francesco Cascio, presidente Assemblea regionale siciliana
“Sconvolge e preoccupa apprendere di un presunto progetto di attentato nei confronti di Angelino Alfano. La sua tenacia nella lotta alla mafia e l’impegno instancabile che egli ha profuso da Guardasigilli hanno contributo in modo determinante alla battaglia della legalità e questo evidentemente ha spaventato il crimine organizzato. Ad Alfano va la mia profonda solidarietà e sono certo che, come sempre, egli proseguirà la sua azione con determinazione e coraggio, senza lasciarsi intimidire dai vigliacchi e squallidi disegni di Cosa nostra. Auspico che si faccia piena luce su questo presunto intento criminoso, soprattutto perché colpisce un uomo e un siciliano che ha fatto della lotta alla criminalità e del riscatto della Sicilia un punto cardine della sua azione politica e della sua stessa vita”.

Innocenzo leontini, deputato regionale Partito democratico
"In attesa che la Magistratura appuri la veridicità del progetto mafioso, per un attentato ad Angelino Alfano, esprimo i sensi della mia solidarietà al segretario nazionale del Pdl. Lo dice il capogruppo del Popolo delle Libertà, Innocenzo Leontini, il quale si rivolge "innanzitutto all'amico, oltre che all'uomo politico di indubbio valore E proprio questo è il motivo scatenante dell'avversione che la criminalità organizzata dimostra nei confronti di Alfano: il suo essere politico di valore, che ha dimostrato, innanzitutto quando ha ricoperto il ruolo di ministrio della Giustizia".

Nino Bosco, coordinatore provinciale Pdl
"L'ipotesi di un attentato contro il coordinatore nazionale del Pdl ed ex ministro della Giustizia, Angelino Alfano, non ci sorprende. Purtroppo la criminalità organizzata progetta di colpire gli uomini e le istituzioni che rappresentano, quando questi, autorizzando condanne severe e carcere duro, arrestano l'escalation mafiosa. La mia amicizia personale e  l'adesione alla linea politica del coordinatore sono elementi noti a tutti - sottolinea Bosco. Si aggiunge la preoccupazione per una criminalità sempre pronta a colpire i bersagli più 'fastidiosi' che con il loro operato davvero incidono sulle molteplici realtà criminali ancora presenti nel nostro Paese. Rinnovo ad Angelino Alfano la mia stima e il mio incoraggiamento a proseguire la lotta al malaffare, contando sull'appoggio di tutti gli italiani onesti".


Ivan Paci, capogruppo Pdl alla Provincia regionale di Agrigento
“Queste notizie sono la dimostrazione dell’impegno profuso da Alfano nella lotta alla criminalità organizzata e a cosa nostra in particolare. L’inasprimento del regime del 41 bis ovviamente non piace ai mafiosi e ai boss e la determinazione di Alfano nel perseguirli può aver portato all’ideazione del progetto per eliminarlo. A lui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza umana e politica”.

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