"Cause di necessità" e più voli a disposizione: torna ad essere facile tornare in Sicilia

Non cambiano , le prescrizioni - adottate già dalla Regione - alle quali si devono attenere coloro che ritornano nell'isola: registrazione sul portale web dedicato dell'assessorato della Salute, obbligo di isolamento in quarantena e sottoposizione, al termine del periodo, al tampone rino-faringeo

foto archivio

Sono stati tanti, tantissimi gli agrigentini che avevano lanciato un appello al presidente della Regione, Nello Musumeci.

Il coro buono dei “fuori sede” era arrivato lontano. In tanti: lavoratori, studenti ma anche persone che per colpa del Covid 19 avevano perso il lavoro, hanno esigenza di fare ritorno in Sicilia e dunque nell'Agrigentino. Lettere aperte, ma anche veri appelli sui social e veri inviti a fare qualcosa.

Licenziata a causa del Covid, l'appello di una empedoclina: "Presidente, mi faccia tornare a casa"

"Siamo figli della Sicilia, non ci abbandonate". Queste le parole dei fuori sede. Oggi, però, qualcosa è cambiato. Il governatore della Regione fa sapere che sarà più agevole - per chi ne ha diritto - entrare o uscire dalla Sicilia. Vengono, infatti, potenziati i voli da Palermo e Catania per Roma (e viceversa) e aumentate le corse dei traghetti sullo Stretto di Messina.

Verso la "fase 2", Musumeci: "Chi vuole venire in Sicilia da altre regioni deve rimandare"

Il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio è inserito tra le cause di necessità, che consentono, quindi, lo spostamento. "E' questo - fanno sapere dalla Regione -  il risultato della richiesta avanzata ieri dal governatore dell'Isola Nello Musumeci, ai ministri dei Trasporti e della Salute, Paola De Micheli e Roberto Speranza. Il decreto, a firma dei due componenti del governo Conte, è arrivato oggi". 

Nel dettaglio, dunque, i voli giornalieri dalla Sicilia verso Roma passano da quattro a otto (quattro di mattina e quattro di pomeriggio), così come i collegamenti navali tra Sicilia e Calabria, che da cinque diventano otto (dalle 6 alle 21), in ogni direzione. 

"Ringrazio i ministri De Micheli e Speranza - dice Musumeci - per avere accolto, con celerità, la nostra richiesta. Una modifica che si è resa necessaria per far fronte al considerevole aumento di traffico a seguito dell'avvio della "Fase 2". Abbiamo voluto rendere più agevoli, come nel resto d'Italia, gli spostamenti tra la Sicilia e il Continente, consentendo di tornare a casa a coloro che, diligentemente, hanno rispettato il lockdown nei luoghi di lavoro e di studio, lontani dai propri cari. Nessuno, però, deve pensare che ci sia un 'liberi tutti', non è così. Ecco perchè sono state mantenute tutte le misure restrittive già in atto. Non è stato facile trovare un punto di equilibrio per coniugare, da una parte, le esigenze affettive e, dall'altra, la prudenza e la cautela, d'obbligo per evitare che chi entra in Sicilia possa essere, senza saperlo, portatore del virus. Speriamo di esserci riusciti".

Non cambiano , le prescrizioni - adottate già dalla Regione - alle quali si devono attenere coloro che ritornano nell'Isola: registrazione sul portale web dedicato dell'assessorato della Salute (siciliacoronavirus.it), obbligo di isolamento in quarantena e sottoposizione, al termine del periodo, al tampone rino-faringeo. Per quanto riguarda gli approdi a Messina, i controlli sanitari sui passeggeri in trasnsito continueranno a essere assicurati dalla Regione, mentre per gli aeroporti di Palermo e Catania continuerà a occuparsene l'Usmaf.

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