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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Cronaca

"Cause di necessità" e più voli a disposizione: torna ad essere facile tornare in Sicilia

Non cambiano , le prescrizioni - adottate già dalla Regione - alle quali si devono attenere coloro che ritornano nell'isola: registrazione sul portale web dedicato dell'assessorato della Salute, obbligo di isolamento in quarantena e sottoposizione, al termine del periodo, al tampone rino-faringeo

Sono stati tanti, tantissimi gli agrigentini che avevano lanciato un appello al presidente della Regione, Nello Musumeci.

Il coro buono dei “fuori sede” era arrivato lontano. In tanti: lavoratori, studenti ma anche persone che per colpa del Covid 19 avevano perso il lavoro, hanno esigenza di fare ritorno in Sicilia e dunque nell'Agrigentino. Lettere aperte, ma anche veri appelli sui social e veri inviti a fare qualcosa.

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"Siamo figli della Sicilia, non ci abbandonate". Queste le parole dei fuori sede. Oggi, però, qualcosa è cambiato. Il governatore della Regione fa sapere che sarà più agevole - per chi ne ha diritto - entrare o uscire dalla Sicilia. Vengono, infatti, potenziati i voli da Palermo e Catania per Roma (e viceversa) e aumentate le corse dei traghetti sullo Stretto di Messina.

Verso la "fase 2", Musumeci: "Chi vuole venire in Sicilia da altre regioni deve rimandare"

Il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio è inserito tra le cause di necessità, che consentono, quindi, lo spostamento. "E' questo - fanno sapere dalla Regione -  il risultato della richiesta avanzata ieri dal governatore dell'Isola Nello Musumeci, ai ministri dei Trasporti e della Salute, Paola De Micheli e Roberto Speranza. Il decreto, a firma dei due componenti del governo Conte, è arrivato oggi". 

Nel dettaglio, dunque, i voli giornalieri dalla Sicilia verso Roma passano da quattro a otto (quattro di mattina e quattro di pomeriggio), così come i collegamenti navali tra Sicilia e Calabria, che da cinque diventano otto (dalle 6 alle 21), in ogni direzione. 

"Ringrazio i ministri De Micheli e Speranza - dice Musumeci - per avere accolto, con celerità, la nostra richiesta. Una modifica che si è resa necessaria per far fronte al considerevole aumento di traffico a seguito dell'avvio della "Fase 2". Abbiamo voluto rendere più agevoli, come nel resto d'Italia, gli spostamenti tra la Sicilia e il Continente, consentendo di tornare a casa a coloro che, diligentemente, hanno rispettato il lockdown nei luoghi di lavoro e di studio, lontani dai propri cari. Nessuno, però, deve pensare che ci sia un 'liberi tutti', non è così. Ecco perchè sono state mantenute tutte le misure restrittive già in atto. Non è stato facile trovare un punto di equilibrio per coniugare, da una parte, le esigenze affettive e, dall'altra, la prudenza e la cautela, d'obbligo per evitare che chi entra in Sicilia possa essere, senza saperlo, portatore del virus. Speriamo di esserci riusciti".

Non cambiano , le prescrizioni - adottate già dalla Regione - alle quali si devono attenere coloro che ritornano nell'Isola: registrazione sul portale web dedicato dell'assessorato della Salute (siciliacoronavirus.it), obbligo di isolamento in quarantena e sottoposizione, al termine del periodo, al tampone rino-faringeo. Per quanto riguarda gli approdi a Messina, i controlli sanitari sui passeggeri in trasnsito continueranno a essere assicurati dalla Regione, mentre per gli aeroporti di Palermo e Catania continuerà a occuparsene l'Usmaf.

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