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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Magistratura

Giustizia, il neo vice presidente del Csm cita Livatino nel suo primo discorso

Fabio Pinella, subito dopo la proclamazione da parte del Capo dello Stato, ricorda il giudice beato: “Quando moriremo, nessuno ci chiederà quanto siamo stati credenti, ma quanto siamo stati credibili”

"Quando moriremo, nessuno ci chiederà quanto siamo stati credenti, ma quanto siamo stati credibili".

Fabio Pinelli, nuovo vicepresidente del Csm, subito dopo la proclamazione da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha citato il giudice di Canicattì Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990 e proclamato beato, per la prima volta nella storia della chiesa, due anni fa.

Pinelli, avvocato penalista di Padova indicato dalla Lega, durante la citazione del "giudice ragazzino", ha ottenuto l'approvazione del Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha scosso il capo in segno di apprezzamento.

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