Mani libere, Di Rosa: "Sulla vicenda Gellia il Comune fa aria fritta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il Comune prepari intanto 1.000.000 di euro circa versate dalla Gellia per opere di urbanizzazione ed altri. Poi, studiate affondo prima di affondare. Nessun trattato urbanistico prevede il rilascio di una concessione a costruire “condizionata”, o costruisci o non puoi farlo, hai o non hai la concessione edilizia punto

Il vice sindaco nonché assessore all’Urbanistica Virone è fuori da ogni realtà,  per questo avrebbe fatto bene  a sentire gli uffici legale e tecnico prima delle sue dichiarazioni. Dovrebbe sapere che la concessione edilizia n.19 del 24/2/2016 viene rilasciata alla ditta Sogea (che poi diventa Gellia), ai sensi dell'art. 2 della Legge Regionale n.17 del 31/5/1994. Premesso ciò, il predetto art.2 non prevede il rilascio "condizionato", della C.E. ma soltanto il rilascio della C.E. punto e basta, non esiste per nessuna ragione il rilascio di una C.E. a costruire "a condizione ". (è mai possibile condizionare una C.E ? Praticamente no, poniamo il caso  che sia rilasciata una C.E. per realizzare un palazzo di 10 piani e dopo che si fà, diciamo al proprietario demolisci tutto)
Il movimento "mani libere" invita, il sindaco, ad applicare il comma 8 dell’art.2 della predetta legge regionale. Probabile che dietro al rilascio della C.E ci sia stato dell'altro? Non lo sappiamo!!! Lasciamo ad altri organi eventualmente accertare fatti e circostanze. Oggi più che mai entrano in gioco i consiglieri comunali che, tra le loro prerogative hanno il compito di organo di controllo e di proposta, controllare cioè l'operato del sindaco, della sua Giunta e dei dirigenti tutti,  con l’ausilio del segretario, oggi devono invitare il Dirigente a ottemperare alla sentenza del Cga. Qualora non lo facessero saranno ritenuti complici e i danni cagionati potrebbero essere imputati, in quota parte, a ognuno di essi. Secondo la ricostruzione teorica più accreditata, il permesso di costruire è qualificabile come provvedimento avente natura di accertamento costitutivo a carattere non negoziale: il rilascio del permesso consegue all'accertamento della conformità del progetto alla normativa urbanistico-edilizia. Tutto il resto è solo aria fritta, cara vice sindaco ed assessore all’Urbanistica avvocato Virone. Cosa diciamo alle circa 100 famiglie impiegate a lavoro nei colossi che hanno avuto dal comune l'autorizzazione alle vendite in quei locali?

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