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Cronaca

Giuseppe Di Rosa: "Da due anni la città è patria dell’illegalità"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Sulla sfiducia al sindaco di Licata Angelo Cambiano( Al quale esprimo massimo solidaritetà) non è il tempo delle ipocrisie. Esponenti politici, rappresentanti di associazioni “colte”, nomi di spicco della “cultura” agrigentina oggi esprimono la loro solidarietà all'ex primo cittadino di Licata, ma dimenticano di guardare con uguale occhio critico alla loro città.

Come si può essere vicini a Cambiano, affermare che lo stesso è stato fermato dopo aver intrapreso un percorso di legalità, ma non chiedersi se questa stessa legalità sostanziale, non solo formale, viene rispettata anche nella città di Agrigento?

Nessuno manifesta, o ha almeno qualcosa da dire, in merito alle mie denunce su presunti abusi perpetrati da parte del Comune di Agrigento? Nessuno che abbia voglia di dare risposte rispetto ai lavori condotti sulla scalinata di San Domenico, su palazzo dei Giganti o sulla collocazione della pensilina dei bus in Piazza Marconi?

Perché occuparsi di legalità solo quando questa non disturba il controllore?

Noi del movimento “Mani libere” siamo e saremo sempre vicini agli amministratori che con coraggio e dedizione si occupano del bene pubblico, ma saremo anche pronti, in futuro, a denunciare chi usa la legalità come scudo per fare ciò che vuole.

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