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Il tribunale di Agrigento

Il tribunale di Agrigento

Spaccio di droga fra Agrigento e Aragona, tre dei nove imputati patteggiano

L'operazione risale al 2012. Il gruppo, secondo l'accusa, gestiva grossi quantitativi di hashish ma anche di marijuana e di "sostanza imprecisata"

Tre patteggiano e due chiedono il giudizio abbreviato: primo “scossone” all’udienza preliminare, a carico di nove imputati, accusati di avere allestito un giro di spaccio di droga fra Agrigento e Aragona. Si tratta di Salvatore Capraro, 27 anni, di Villaseta; Gaetano Faija, 25 anni, di Aragona; il fratello di quest’ultimo, Umberto, 23 anni; Alessandro Bosco, 36 anni, di Favara, Raimondo Sorce, 29 anni, di Favara; Alfonso Zammuto, 29 anni, nato in Belgio ma residente ad Aragona; Mario Attardo, 28 anni, di Aragona; Salvatore Terrasi, 37 anni, di Aragona; e Massimo Trupia, agrigentino di 43 anni. Ieri mattina i difensori di Attardo, Terrasi e Capraro (gli avvocati Daniele Re, Rosa Salvago e Paola Antinoro) hanno chiesto di patteggiare la pena e definire la propria posizione evitando un vero e proprio processo. L’accordo processuale con la Procura, che deve dare il consenso, va ancora perfezionato.

Poi sarà il giudice dell’udienza preliminare Francesco Provenzano a decidere se ratificarlo, emettendo la sentenza di applicazione della pena, oppure rigettarlo. Altri due imputati – Trupia e Zammuto – attraverso i loro difensori Antonino Casalicchio e Giuseppe Zucchetto hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato: non ci sarà, quindi, nessuna decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio e si deciderà sulla base degli elementi emersi nella fase delle indagini preliminari. In caso di condanna la pena è ridotta di un terzo. Tutti gli altri, invece, proseguono con il rito ordinario. Di conseguenza il processo di divide in tre tronconi. Il prossimo passaggio in aula è il 27 aprile.

L’operazione risale al 2012. Il gruppo, secondo l’accusa, gestiva grossi quantitativi di droga, in prevalenza di hashish ma anche di marijuana e di “sostanza imprecisata”. Sono quindici, in tutto, gli episodi di cessione o di spaccio al centro del processo. 

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