Cronaca

Giro di prostituzione al Velvet, la "mente" dell'organizzazione patteggia

Iancu Ianus, 50 anni, rumeno, chiede l'applicazione della pena di tre anni e la Procura dà il consenso

Ha evitato l’arresto riuscendo a sottrarsi per undici anni alla giustizia ma la Procura di Agrigento lo ha inviduato e lo ha mandato a processo. Iancu Ianus, 50 anni, rumeno, una delle presunte “menti” dell’organizzazione che avrebbe allestito un giro di prostituzione all’interno del locale Velvet, dopo essere stato rintracciato decide di patteggiare e definire la propria posizione giudiziaria evitando un vero e proprio processo.

La pena concordata fra il difensore, l’avvocato Salvatore Cusumano, e il pubblico ministero Federico Panichi (che ha prestato servizio alla Procura di Agrigento per un breve periodo in sostituzione della collega Antonella Pandolfi) è di tre anni di reclusione. L’accordo processuale sarà adesso sottoposto al vaglio del gip Francesco Provenzano che ha fissato l’udienza per il 25 gennaio. Se il giudice riterrà la pena congrua sarà ratificata.

Essendo superiore ai due anni non beneficerà della sospensione ma, in quanto inferiore ai quattro, potrà chiedere misure alternative all'espiazione in carcere. L’accusa che gli contesta la Procura, che per la maggior parte degli altri imputati ha già trovato un riscontro definitivo nei processi, è quella di essere stato una delle menti dell’organizzazione criminale che faceva arrivare rumene in Italia grazie a false dichiarazioni di ospitalità alla Questura, per poi farle prostituire (in maniera comunque soft) nel locale “Velvet”, lungo la strada statale 640 fra Favara e Racalmuto. 

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