"Giro di furti di corrente con la complicità degli ispettori Enel", parte processo a 20 imputati

Aperto il dibattimento e fissata la prima udienza per sentire i testi del pubblico ministero

Dibattimento aperto, prove ammesse e prima udienza in calendario per avviare l’istruttoria e sentire i primi testimoni della lista del pubblico ministero Alessandra Russo: è iniziato, dopo quattro mesi e mezzo dai rinvii a giudizio, decisi dal giudice Francesco Provenzano, il processo scaturito dall’inchiesta “Alta tensione”, che ipotizza un maxi giro di furti di energia elettrica grazie alla complicità di verificatori dell’Enel corrotti. Ieri mattina c’è stato il primo passaggio in aula con le formalità dell’ammissione dei mezzi di prova e l’apertura del dibattimento che si preannuncia particolarmente articolato e complesso.

I primi testi saranno sentiti il 23 settembre. I personaggi chiave dell’indagine, appena approdata in aula per il processo, sono Giovanni Trupiano, 61 anni di Agrigento, e Domenico La Porta, 64 anni di Naro, ispettori della multinazionale che, sostiene l’accusa, in alcuni casi, avrebbero persino alimentato le ruberie e dato suggerimenti utili per non essere scoperti. Gli imputati sono venti. Trupiano e La Porta sono accusati di diverse ipotesi di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, furto, truffa e omissione di atti di ufficio. 

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