Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Servizio idrico, dopo tre anni chiusa la gestione commissariale

Il timone passa alla curatela fallimentare, intanto stamattina è stata formalmente costituita l'Aica

(foto ARCHIVIO)

A distanza di tre anni dalla nomina che seguì all'emissione dell'interdittiva antimafia, la Prefettura ha formalmente "chiuso"  la gestione straordinaria di Girgenti Acque e Hydortecne cessando l’incarico del commissario straordinario Gervasio Venuti che decadrà dall'incarico il prossimo 2 agosto passando di fatto la gestione alla curatela fallimentare. Una decisione che di fatto va incontro alla richiesta proprio di Venuti che nei giorni scorsi aveva lanciato un allarme sull'impraticabilità della gestione contemporanea della guida commissariale e di quella del tribunale fallimentare.

Rimangono comunque vigenti le misure antimafia dell'interdittiva, che è comunque in attesa di pronunciamenti da parte del Tribunale amministrativo regionale.

Intanto è nata questa mattina formalmente l'Aica, l'azienda idrica dei comuni agrigentini. I sindaci, riuniti nella sede dell'Ati della zona industriale mentre i lavoratori di Girgenti Acque e Hydortecne protestavano fuori preoccupati per il loro futuro, hanno provveduto a costituire la nuova struttura che dovrà gestire il servizio idrico in modo totalmente pubblico per la prima volta.

Se nei giorni scorsi erano stati individuati i componenti del cda oggi sono stati nominati il presidente dell'assemblea dell'Aica, cioè il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, e il vicepresidente, il sindaco di Naro Mariagrazia Brandara.

"Finalmente l’acqua torna pubblica - commenta Brandara - , una battaglia che abbiamo fatto e che finalmente ha visto un risultato. Saremo chiamati a riportare ordine nella gestione del servizio idrico nella provincia di Agrigento. Non possiamo dimenticare che la gestione privatistica non ha avuto i vantaggi desiderati, speriamo che finalmente la gestione pubblica possa soddisfare i bisogni della gente. Dobbiamo raggiungere i tre obiettivi: qualità, quantità e minor costo".

L'Aica, come ampiamente annunciato, sarà composta solamente da trentatré su un totale di 43, lasciando fuori i centri che hanno richiesto la gestione diretta ma che, tecnicamente, sono ancora in attesa di uno specifico pronunciamento da parte del commissario regionale. 
 

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