Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Rubarono i tubi del Voltano e provarono ad eludere le indagini": indagati anche per furto

Il 23 maggio del 2015 vennero dissotterrati dal luogo dove erano custoditi, con l’ausilio di un escavatore di proprietà di una impresa del gruppo Campione e di due operai della stessa ditta, condotte dal valore di 40.000 euro

Prima – era il 23 maggio del 2015 – si sarebbero impossessati (l’ipotesi di reato contestata è furto aggravato in concorso) di 10 tubi in acciaio rivestiti di polietilene per condotte di acqua, per un valore di 40.000 euro. Tubi – di proprietà del Voltano Spa - portati via da un terreno non recintato, in contrada Barone a Sant’Angelo Muxaro, per utilizzarli, stando all’accusa, per le condotte idriche in corso di realizzazione da parte – su incarico della Girgenti Acque - di una delle società del gruppo Campione.

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Poi, si sarebbero adoperati – per eludere le investigazioni – di predisporre e sottoscrivere una comunicazione, su carta intestata alla Girgenti Acque, indirizzata al Voltano, per annunciare che sarebbero state prelevate le tubazioni non utilizzate dal Voltano. Comunicazione che – secondo la Procura – sarebbe stata creata successivamente al furto, con lo scopo di far apparire legittimo l’impossessamento dei tubi. In più, uno degli indagati avrebbe provato a convincere l’allora responsabile del Voltano a dichiarare falsamente ai carabinieri che il “prelievo” di quei tubi fosse stato precedentemente comunicato da Girgenti Acque e autorizzato dallo stesso Voltano.

Quattro – fra cui l’allora presidente di Girgenti Acque: Marco Campione e Pietro Arnone, presidente del Cda di Hydortecne, – gli indagati per il furto aggravato in concorso. Un presunto episodio che emerge dal provvedimento di fermo disposto dalla Procura a carico di 8 degli indagati dell’inchiesta su Girgenti Acque. I tubi – dal diametro di 60 centimetri e 12 metri di lunghezza – vennero, emerge sempre dagli incartamenti del fermo, dissotterrati dal luogo dove erano custoditi con l’ausilio di un escavatore di proprietà di una impresa del gruppo Campione e di due operai della stessa ditta. 

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