Girgenti Acque? Ha oltre 90 milioni di debiti, ma la gestione commissariale non paga

I due tecnici nominati dal prefetto hanno deciso di non farsi carico del passato

"A fronte di grossi debiti nei confronti dei fornitori (erario, ditte appaltatrici etc) la gestione commissariale si è determinata di separare la propria amministrazione dalla precedente e non pagare i debiti pregressi". Così, nei mesi scorsi, i commissari prefettizi che devono occuparsi della Girgenti Acque, spiegavano la situazione dell'azienda ai sindaci dell'Ati.

I debiti dopo la ricapitalizzazione: "solo" 28 milioni di euro

Un intervento incentrato complessivamente sullo stato dell'arte, sulle prospettive e i rischi e nel corso del quale si è parlato anche delle difficoltà economiche della società che avrebbe oltre 90milioni di euro di debiti verso fornitori, 30 dei quali solo nei confronti di Siciliacque. Dati questi che i commissari non hanno citato, spiegando comunque di aver stipulato accordi con le ditte fornitrici per consentire la “sopravvivenza dell’azienda e la continuità della gestione del servizio”. Insomma, queste continuano a lavorare con Girgenti Acque, ma senza avere da pretendere per il trascorso, anche se alcune di queste somme (pensiamo proprio al debito con il fornitore di acqua all'ingrosso) sono state già tradotte in stringenti piani di rientro.

"Un sistema clientelare dentro Girgenti Acque? Ne ho avuto la sensazione"

Comunque la situazione, dicono i commissari, è arrivata a questo punto in seguito ad una serie di problemi di gestione. Tra quelli citati vi è “l’esecuzione di interventi di natura straordinaria realizzati dalla precedente gestione tramite l’internalizzazione contravvenendo all’osservanza di procedure ad evidenza pubblica (che avrebbe consentito di sfruttare il ribasso d’asta ndr) che avrebbero prodotto un miglioramento delle opere” cui si aggiunge una politica errata nel recupero delle somme spettanti, stante che la società, dicono, ha “sovrastimato” la propria capacità di incassare i crediti ad esempio da parte dei cittadini. Ma non solo. I commissari infatti puntano il dito anche contro Hydortecne, la cui creazione, dicono, “ha generato costi non strettamente necessari”.

Girgenti Acque, terminate le audizioni in commissione antimafia

Tra le cause dell'attuale situazione anche l'impossibilità di approvvigionarsi dalle fonti dei comuni "non consegnatari". I commissari, già a maggio, chiedevano all'Ati provvedimenti sul futuro della gestione idrica.

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