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Piazza San Domenico, in alto Vinci e sotto Lodato

Piazza San Domenico, in alto Vinci e sotto Lodato

"Giovane ucciso davanti a pub dopo un litigio", confermata condanna a 30 anni

La Corte di assise di appello non modifica il verdetto per l'omicidio del ventiduenne Marco Vinci

I giudici della Corte di assise di appello di Palermo hanno confermato la condanna a 30 anni di reclusione nei confronti di Daniele Lodato, 34 anni, di Canicattì, imputato dell'omicidio del ventiduenne Marco Vinci, ucciso a coltellate il 17 giugno del 2017 davanti a un pub di piazza San Domenico.

L'omicidio è avvenuto al culmine di una banale lite avvenuta poco prima dentro il locale. Lodato, difeso dall'avvocato Giovanni Castronovo, dopo avere avuto una colluttazione con Vinci e alcuni suoi amici, si sarebbe allontanato con lo scooter per prendere l'auto sulla quale c'era un coltello, e consumare la vendetta: Vinci, che nel frattempo si era allontanato di alcuni metri e si trovava nel piazzale vicino al posteggio, venne colpito con un fendente allo stomaco e morì poco dopo. 

Lodato, nell'interrogatorio di convalida dell'arresto, aveva sostanzialmente ammesso i fatti aggiungendo che era stato aggredito. Una versione che, al processo, ha tentato di rafforzare negando di essere rientrato per prendere il coltello ("sono tornato per accompagnare un amico a casa") e spiegando che era stato "massacrato di botte".

L'imputato dovrà pure risarcire i familiari della vittima che si sono costituiti parte civile con l'assistenza dell'avvocato Santo Lucia.

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