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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Giornata dell'unità nazionale e delle forze armate, si consegnano le onorificenze di "cavaliere": ecco a chi

Quest'anno viene celebrato anche il centenario della traslazione della salma del milite ignoto. Gli alunni dell'istituto comprensivo “Bersagliere Urso - Mendola” di Favara hanno ricordato i Comuni della provincia di Agrigento che hanno conferito la cittadinanza onoraria al milite ignoto

"Giornata dell'unità nazionale, festa delle forze armate e centenario della traslazione della salma del milite ignoto". Anche ad Agrigento, al monumento dei caduti di villa Bonfiglio, è in corso la commemorazione della vittoria italiana nella prima guerra mondiale, vittoria che completò - con l'annessione di Trento e Trieste - l'unità nazionale.

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Unità nazionale e festa delle forze armate evidenziano l'indissolubile legame indissolubile che lega la nazione alle sue forze armate, in guerra e in pace.

Agrigento, celebrazioni del 4 Novembre

A villa Bonfiglio - dove stanno intervenendo, con il coro e l'orchestra, gli studenti del liceo classico musicale Empedocle e quelli dell'istituto comprensivo "Bersagliere Urso - Mendola" di Favara che ricorderanno i Comuni della provincia di Agrigento che hanno conferito la cittadinanza onoraria al "Milite ignoto" - vengono consegnate anche le onorificenze dell'ordine "Al merito della Repubblica Italiana".

4 novembre 2021 onorificenze cavaliere-2

Ad essere insigniti dell'onorificenza di "cavaliere" sono: il colonnello dei carabinieri Vittorio Stingo, il colonnello della Guardia di finanza Pietro Maggio, il luogotenente in congedo dei carabinieri Roberto Antonio Falzone, il luogotenente dei carabinieri Giuseppe Samuele, il luogotenente della Guardia di finanza Giorgio Usai, l'ispettore superiore della polizia Sebastiano Canicattì, il maresciallo capo in congedo dei carabinieri Giuseppe Tirrito, il vice ispettore della polizia Orazio Tomarchio, il brigadiere capo in congedo dei carabinieri Alfonso Carlisi, l'assistente capo coordinatore della polizia Vincenzo Roccaforte, l'assistente della polizia Ezio D'Ambra, l'ingegnere Lorenzo Paolo Capraro dei vigili del fuoco e poi Calogera Giuseppa Callari, funzionario economico finanziario, e il tenente Carmelo Fenech che è presidente dell'Unuci di Agrigento.

Canicattì, corteo cittadino dopo la pausa imposta dal Covid

Dopo lo stop imposto dalla pandemia, anche nella città dell'Uva Italia si è svolta la tradizionale cerimonia in occasione della ricorrenza del 4 novembre. Un corteo cittadino è partito da piazza Caduti di Nassiriya, dove è stata deposta una corona d'alloro alla stele, sfilando per viale Regina Margherita. Al monumento alle forze dell'ordine è stato collocato un primo omaggio floreale mentre un secondo è stato deposto in corso Umberto I, alla lapide del maresciallo dei carabinieri Biagio Pistone. Portata da due ispettori della polizia municipale, la corona d'alloro è stata deposta davanti il monumento ai caduti. Alla fine della cerimonia laica, dopo la benedizione impartita da don Salvatore Casà, parroco della chiesa di San Diego, si è svolto un momento di raccoglimento con la celebrazione della santa messa. In rappresentanza del sindaco, Vincenzo Corbo, assente perché impegnato ad Agrigento alla manifestazione provinciale, c'era l'assessore Alberto Tedesco. Presenti anche l'assessore Ferrante Bannera, alcuni consiglieri comunali, rappresentanti delle forze dell'ordine e studenti e membri dell'associazione "Combattenti".

4 novembre Canicattì-2

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