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Martedì, 28 Maggio 2024

Giornata della memoria, il prefetto ai giovani: "Studiate per attivare gli anticorpi contro l'odio razziale"

Conferite le medaglie d'onore alla memoria a due cittadini aragonesi che sono stati internati nei lager nazisti

In occasione del “Giorno della Memoria”, che ricorda le vittime della Shoah, si è svolta in Prefettura  la cerimonia di consegna di due medaglie d’onore conferite dal presidente della Repubblica “ai cittadini italiani, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra”.

Alla presenza, fra gli altri anche del sindaco di Aragona Peppe Pendolino e di una rappresentanza di studenti dell’istituto comprensivo “Agrigento Centro”,  le medaglie alla memoria sono state consegnate  ai loro familiari. Entrambi gli insigniti erano infatti originari di Aragona. Si tratta di Giuseppe Alessi, classe 1923, che è stato arruolato nel 1942 e, dopo aver combattuto dal 16 giugno 1943 in territorio italiano, a seguito dell'armistizio. Il 12 settembre successivo venne catturato dai tedeschi a Ragusa in Dalmazia; qui fu internato per quasi tre anni, quando gli fu concesso di poter fare ritorno in Sicilia.

L’altra medaglia invece è stata consegnata alla memoria di Vincenzo La Mendola, classe 1912, che fu chiamato alle armi nel 1939. Dopo aver combattuto per diversi periodi in territorio italiano, il 10 novembre 1942 partì via terra per la Grecia, giungendo ad Atene quattro giorni dopo; qui si imbarcò per raggiungere l'isola di Rodi nel Dodecaneso giungendovi il 15 novembre. Dopo aver partecipato per quasi un anno alle operazioni di guerra alla frontiera greco-albanese, venne catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943 e deportato in campo di prigionia in Germania ove rimase fino al 5 settembre del 1945.

Giornata nazionale delle vittime di guerra, al palazzo di città sarà esposto uno striscione

Il prefetto, Maria Rita Cocciufa, ha evidenziato "che è nostro dovere non solo ricordare milioni di persone innocenti vittime della insensata violenza nazista, ma anche mediante l’approfondita conoscenza di un periodo storico buio e drammatico per l’Europa e per il mondo intero, impegnarsi per far si che simili tragedie non debbano più ripetersi. Per fare ciò occorre alimentare la coscienza critica, soprattutto dei giovani", ai quali il prefetto si è in particolare rivolta, "perché apprezzino e coltivino i valori  fondamentali della libertà e della democrazia".

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