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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Giornalista morta per malaria, riprende l'udienza preliminare a tre medici

La difesa non ha potuto consultare tutti gli atti: slitta, quindi, la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio dei sanitari accusati di omicidio colposo per il decesso della cronista e insegnante Loredana Guida

Prima l'omessa notifica a un difensore, adesso la richiesta di consultazione di alcuni atti, non esitata nei tempi previsti dalla segreteria della Procura.

Slitta l'udienza preliminare per il caso della morte di Loredana Guida, la giornalista e insegnante di 44 anni deceduta il 28 gennaio del 2019 a causa della malaria. La malattia tropicale, secondo quanto ipotizza l'accusa, sarebbe stata curata dai medici come influenza stagionale nonostante la paziente avesse detto e ribadito di essere da poco rientrata da un viaggio in Africa.

Il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il pm Elenia Manno, nei mesi scorsi, hanno chiesto il rinvio a giudizio di tre sanitari per la morte della donna. Sotto accusa - dopo una richiesta di archiviazione per due paramedici e due sanitari ancora al vaglio del gip - Gioacchino Brucculeri, 69 anni, medico in servizio alla Guardia medica; Maurilio Castelli, sanitario in servizio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Francesco Sciortino, medico curante della donna. A Castelli, in particolare, si contesta di non avere sottoposto la paziente ad un'accurata anamnesi e, soprattutto, di non avere eseguito un test rapido per la malaria nonostante Loredana Guida - sostiene l'accusa - avesse detto in fase di triage di essere stata in Africa.

Sciortino, invece, pur sapendo del viaggio in Nigeria, le avrebbe prescritto la terapia per l'influenza. Brucculeri, infine, a seguito del suo accesso in guardia medica il 19 gennaio, avrebbe omesso di “indirizzare la paziente verso un'adeguata struttura di emergenza nonostante le condizioni critiche". I familiari si sono costituiti parte civile con l'assistenza dell'avvocato Daniela Posante, dalle cui denunce è stata avviata l'inchiesta.

L'udienza preliminare a carico dei tre medici imputati di omicidio colposo, si celebrerà davanti al gup Stefano Zammuto.

I difensori - gli avvocati Nicola Grillo, Giuseppe Grillo e Giusy Katiuscia Amato - potranno scegliere il giudizio abbreviato. In caso contrario sarà il giudice a decidere se disporre il rinvio a giudizio. Intanto, però, la vicenda si è ancorata su alcune questioni procedurali iniziali.

In un primo momento la posizione di Sciortino era stata stralciata per una mancata notifica a un difensore. Adesso lo stesso difensore Giuseppe Grillo ha chiesto di visionare alcuni atti e la cancelleria della Procura non ha evaso la richiesta nei tempi previsti. La circostanza ha, quindi, portato a un nuovo rinvio: si torna in aula il 23 novembre.

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