Furto con scasso al Giardino botanico, portati via fucili e pistola della polizia provinciale

La banda di ladri, per intrufolarsi all’interno dell’armeria, ha buttato a terra una parte del muro di tramezzo e poi ha scardinato le porte degli armadietti blindati dove erano custodite le armi

Per intrufolarsi all’interno dell’armeria hanno buttato a terra una parte del muro di tramezzo. Poi, hanno scardinato le porte degli armadietti blindati dove erano custodite le armi. Due fucili da caccia, uno dei quali adibito anche a lanciare le siringhe per addormentare gli animali, una pistola e tutte le munizioni a disposizione – della polizia provinciale di Agrigento – sono stati rubati. E’ accaduto tutto nella notte fra lunedì ed ieri, nell’immobile del Libero consorzio comunale – all’interno del Giardino botanico – di via Demetra.

La banda di ladri entrata in azione ha anche svuotato i cassette dei distributori di caffè, bevande e snack. Un dettaglio, quest’ultimo, non di poco conto perché gli uffici del Giardino botanico non è la prima volta che vengono presi di mira dalla cosiddetta “banda delle macchinette”. I colpi in danno dei distributori di caffè e snack sono stati, negli ultimi mesi, molteplici. Gli uffici sono stati anche, nel recente passato, vandalizzati e sono stati perfino portati via monitor e pc. Non è escluso pertanto che sempre la stessa banda, nella notte fra lunedì ed ieri, abbia alzato il tiro.

Fatta la scoperta, ieri mattina, al momento della riapertura degli uffici, è stata la stessa polizia provinciale a lanciare l’Sos ai carabinieri. E in via Demetra oltre alle pattuglie della stazione dell’Arma si sono portati anche i carabinieri del reparto Operativo e quelli della Scientifica. I malviventi hanno arraffato, nel dettaglio, un fucile calibro 12, uno calibro 5,6 – che è quello utilizzato per lanciare siringhe, l’unico in possesso della polizia provinciale, - e una pistola Beretta, oltre a tutte le munizioni che hanno trovato.

Al Giardino botanico e negli uffici del Libero consorzio, dove c’è appunto l’armeria della polizia provinciale, manca il sistema di video sorveglianza e non c’è nemmeno un impianto d’allarme collegato con le centrali operative delle forze di polizia. Il Giardino botanico e gli uffici dell’ex Provincia regionale sono, di fatto, nel centro cittadino, ma è una porzione della città isolata e con una illuminazione pubblica perfino carente. 
 

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