Domenica, 21 Luglio 2024
L'accusa

"Tangenti in cambio di appalti al Comune di Palermo", chieste condanne anche per due agrigentini

Sono nove complessivamente gli imputati del processo scaturito dall'inchiesta chiamata "Giano bifronte"

Corruzione al Comune di Palermo, la procura di Palermo chiede pesanti condanne anche per imprenditori agrigentini nel contesto del processo scaturito dall'operazione "Giano Bifronte".

Otto anni sono stati chiesti per l’imprenditore Giovanni Lupo, originario di San Giovanni Gemini, sette anni per l'imprenditore riberese Francesco La Corte.

L'inchiesta svelò un presunto giro di tangenti nell'assessorato all'Edilizia privata del Comune di Palermo negli anni passati per ottenere appalti. Nove complessivamente gli imputati per oltre 60 anni di carcere richiesti dai pubblici ministeri.

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