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Sbarchi senza sosta e lavoro incessante della polizia, il questore Ricifari: "Abbiamo tenuto botta all'impatto numerico"

Dal primo al 28 agosto, secondo i dati del Viminale, i migranti giunti in Italia sono stati 24.853: nello stesso periodo dell'anno scorso erano stati 16.822

“Siamo soddisfatti per il lavoro di pianificazione fatto con i colleghi del dipartimento di Pubblica sicurezza e delle Libertà civili stia risultando utile. Purtroppo era facile immaginare questa ondata di sbarchi che si è verificata con i miglioramenti delle condizioni meteo marittime. Abbiamo tenuto botta all'impatto numerico, riuscendo a gestirli in maniera rapida e di questo, va dato merito assoluto agli uomini che stanno lavorando sull'isola di Lampedusa e a Porto Empedocle, in particolare al personale dell'ufficio immigrazione, agli operatori della scientifica che arrivano da tutta Italia e anche a chi ci collabora come la Croce rossa che su Lampedusa sta facendo un lavoro straordinario.” Così dai microfoni di AgrigentoNotizie il questore Emanuele Ricifari parla dell'impegno quotidiano profuso nell'ambito della gestione dei flussi migratori.

I numeri dei migranti giunti sulle coste italiane nei primi otto mesi dell'anno sono inequivocabili, secondo il cruscotto statistico giornaliero del dipartimento per le Libertà civili del ministero dell'Interno, dal primo gennaio al 28 agosto, le persone approdate in Italia sono state 113.791, sostanzialmente il doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quando erano giunti 56.458 migranti. Nel solo mese di agosto, nella statistica del Viminale (aggiornata a lunedì 28 agosto) le persone arrivate in Italia sono state 24.853. Numeri che rendono questa estate ancora più calda e non solo dal punto di vista climatico, considerando lo sforzo quotidiano che, d'intesa con il Viminale, la Prefettura e la Questura di Agrigento devono compiere nell'organizzare i trasferimenti dei migranti e nel completare gli iter di identificazione. 

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“Nei giorni scorsi abbiamo superato ogni record – dice Dario Infurna, dirigente capo dell'Ufficio Immigrazione della questura di Agrigento – in una sola giornata siamo riusciti a pre-indentificare 1500 persone nell'hotspot di Lampedusa e altre 360 a Porto Empedocle. É assolutamente necessario – aggiunge il commissario capo – per garantire le condizioni di sicurezza, sapere chi abbiamo davanti. Con la pre-identificazione e con il foto segnalamento siamo consapevoli degli eventuali reati commessi e a quel punto procediamo con le dovute segnalazioni alle autorità di polizia giudiziaria. L'obbiettivo principale – conclude Infurna – è quello di restringere al massimo il periodo di permanenza dei migranti nell'hotspot.”

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