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Scuola a Linosa, Errera replica a Nicolini: «Offende me e le 28 madri che hanno firmato l'appello»

Prosegue il "botta e risposta" scaturito dalla vicenda legata alla situazione dell'attività didattica a Linosa, e in special modo connessa alla scuola media isolana per cui le madri e il presidente del Consiglio Gerardo Errera hanno lanciato un appello inviando una nota alle istituzioni nazionali e regionali

Prosegue il "botta e risposta" scaturito dalla vicenda legata alla situazione dell'attività didattica a Linosa, e in special modo connessa alla scuola media isolana per cui le madri e il presidente del Consiglio Gerardo Errera hanno lanciato un appello inviando una nota alle istituzioni nazionali e regionali, mettendo in indirizzo anche prefetto e presidente della Repubblica.

«Il sindaco di Lampedusa, con un comunicato stampa apparso nei media regionali a dir poco "delirante”, ha accusato la mia umile persona tacciandomi di falsità circa il mio intervento in favore della funzionalità della scuola dell’isola di Linosa - scrive Errera nella propria replica alla nota inviata dall'Amministrazione in risposta, a sua volta, alla notizia dell'allarma lanciato dalla più piccola delle Pelagie -. Prendo atto di queste dichiarazioni che confermano sempre più il giudizio negativo nei confronti di questo sindaco che sconosce totalmente il senso delle Istituzioni ma soprattutto il “savoir faire” e le buone maniere. 

Quello che mi preme sottolineare in questa sede è però che le affermazioni fatte offendono non solo la mia persona, ma anche e soprattutto la sensibilità, il decoro e la dignità di ben 28 madri di famiglia che hanno sottoscritto il documento con il quale si chiedeva alle Autorità competenti un intervento deciso atto a far partire e far funzionare la scuola isolana, considerato che eravamo alla fine del mese di ottobre ed ancora non erano iniziate le attività scolastiche - scrive ancora Errera -

Se interessarsi di queste vicende, io che rappresento il Consiglio comunale, è per il sindaco motivo di attacco politico, devo concludere che qualcosa non funziona adeguatamente nel giudizio politico di questa persona. Da molto tempo sostengo l’inadeguatezza politica e amministrativa del sindaco pro tempore delle Pelagie e lo invito ancora una volta a dimettersi considerato che non gode non solo della maggioranza in Consiglio comunale ma anche e soprattutto della stima e della simpatia di quasi tutta la gente delle due isole».

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