Sabato, 20 Luglio 2024
Crisi idrica

Serve garantire l'acqua ai cittadini e alle attività: il prefetto requisisce le reti in uso al Voltano

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, tutto è stato affidato ad Aica nella qualità di gestore del servizio integrato. La Spa ha interrotto le forniture per mancanza di risorse idriche da parte di Siciliacque che ha imposto uno stop per morosità della società per azioni

Requisite le reti in uso alla Voltano Spa. A firmare l'ordinanza, che riguarda le reti operative nell'Agrigentino, è stato il prefetto di Agrigento Filippo Romano. "Le reti in uso alla Voltano Spa, fino alla cessazione dello stato di emergenza idrica, sono affidate - scrive la massima autorità di governo - in uso ad Aica nella qualità di gestore del servizio idrico integrato, che dovrà gestirle per assicurare la distribuzione dell'acqua secondo le priorità stabilite dalle autorità locali". Stabilendo che le spese di gestione e manutenzione delle reti saranno dunque a carico di Aica, "nulla restando a carico della Voltano", lo scopo è uno soltanto: garantire la fornitura di acqua alla popolazione e alle attività essenziali. 

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Il prefetto, cercando di assicurare il rispetto del principio di unicità di gestione della risorsa idrica, si è mosso in questa direzione per garantire appunto equità di distribuzione delle scarse, anzi scarsissime, risorse idriche. Di fatto, è successo che la carenza - anzi, l'assenza - d'acqua ha spinto più autobottisti a mobilitarsi in serrate, aggravando l'emergenza distribuzione. "L'interruzione dei servizi di trasporto idrico da parte delle autobotti private sta creando una situazione di emergenza per gli agrigentini e le attività essenziali, mettendo in effettivo e attuale pericolo l'ordine pubblico e la salute della collettività - ha scritto il prefetto Romano - . La mancata fornitura d'acqua compromette gravemente la vita quotidiana e la sicurezza sanitaria".

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Ma cosa è successo? Il Voltano ha chiuso le reti per mancanza di risorse idriche da parte di Siciliacque che lo ha avrebbe fatto per morosità della società per azioni Voltano. E questo sta, inevitabilmente, aggravando la già drammatica crisi idrica di alcuni Comuni dell'Agrigentino. Da fine giugno, in particolare, il punto di consegna di via Zunica ad Agrigento è chiuso. E questo sta ostacolando la distribuzione dell'acqua per gli autobottisti regolari. "La mancata disponibilità delle reti, in uso alla Voltano, compromette gravemente la distribuzione dell'acqua, mettendo in pericolo l'ordine pubblico e la salute della collettività dell'intera provincia - ha ribadito il prefetto - . Per fronteggiare l'attuale emergenza e garantire la continuità del servizio di approvvigionamento idrico è necessario requisire le reti in uso alla Voltano con affidamento, in uso temporaneo, ad Aica". Ed è basandosi anche sulla relazione del direttore generale di Aica, Claudio Guarneri, che, con una relazione tecnica, evidenzia "il vantaggio per la fornitura di risorsa idrica alla cittadinanza conseguente alla gestione accentrata delle reti di distribuzione", che il prefetto Filippo Romano ha ordinato la requisizione, fino alla fine della cessazione dello stato d'emergenza idrica, delle reti in uso alla Voltano. 

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