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Cronaca Centro città / Via Cicerone

Entrano nel panificio chiuso e rubano 3 mila euro, pc e un cellulare: colpo grosso in pieno giorno e in centro

L'attività commerciale era stata momentaneamente chiusa dopo aver garantito la pausa pranzo ai lavoratori che la frequentano. I malviventi sono riusciti ad intrufolarsi dopo aver forzato la vetrata

In pieno giorno, in pieno centro, ossia in via Cicerone, sono riusciti a forzare la vetrata del panificio, ad intrufolarsi e a portare via – agendo in maniera indisturbata – 3 mila euro in contanti, un telefono cellulare e un computer. Delinquenti scatenati quelli che hanno, appunto, agito subito dopo la pausa pranzo e la momentanea chiusura dell’attività commerciale. Ad intervenire, non appena è stato scoperto il furto ed è stato lanciato l’allarme, sono stati i carabinieri di Agrigento. I militari dell’Arma hanno avviato le indagini – e lo hanno fatto acquisendo diverse immagini di sistemi di videosorveglianza presenti nella zona – per identificare il balordo o i balordi che hanno messo a segno la razzia.

Il panificio “visitato” in pieno giorno, durante la momentanea chiusura post-pausa pranzo, si trova in via Cicerone: una strada che è in pieno centro e che è, a qualsiasi ora del giorno e della notte, fortemente trafficata. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Nessuno ha notato che qualcuno stava forzando, e anche con violenza, la vetrata del panificio? Di fatto, l’allarme è scattato soltanto dopo che i malviventi erano riusciti ad agire in maniera indisturbata. E da quell’attività commerciale hanno portato via tutti i soldi che c’erano in cassa: ben 3 mila euro, di cui circa mille euro in contanti, nonché un telefono cellulare e un personal computer. Ed è proprio sul telefonino e sul pc, oltre che sull’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che ieri sembravano concentrarsi le determinate indagini dei carabinieri di Agrigento. Perché chi ha messo a segno quel furto – in pieno giorno e in pieno centro appunto – non deve farla franca. Non può farla franca. Il riserbo investigativo, come sempre avviene in casi di questo genere, è, inevitabilmente, categorico.

Ieri non trapelava nessuna indiscrezione su eventuali, possibili, sospetti. I carabinieri, di fatto, cercavano di fare in fretta per acquisire quanti più elementi possibili per arrivare all’identificazione del ladro o dei ladri. E non è escluso – anche se ieri sembrava essere prematuro sostenerlo – che la svolta possa anche arrivare, con la piena identificazione dei malviventi, nelle prossime ore.

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