Cronaca

Il colpo al negozio di telefonia, sospetti su due ladri "acrobati"

La Procura iscrive due persone nel registro degli indagati con l'accusa di furto aggravato: disposta perquisizione delle loro abitazioni

La via Atenea

Due indagati per il furto dello scorso 9 aprile ai danni del negozio di telefonia di via Atenea da cui sono stati portati via 5.500 euro in contanti, custoditi all'interno di una cassaforte, quattro telefoni cellulari e un costoso computer portatile di marca.

Il pubblico ministero Emiliana Busto, sulla base dei primi risvolti delle indagini della polizia, ha iscritto due sospettati sul registro degli indagati. Si tratta di un trentenne, che ha alle spalle una lunga serie di precedenti analoghi, e un quarantenne, entrambi di Favara. 

Sul posto, durante la notte, dopo la segnalazione del furto, erano intervenuti anche i poliziotti della scientifica che hanno eseguito dei rilievi. La dinamica e alcuni particolari hanno convinto gli inquirenti che, ad agire, sarebbero stati almeno in due. I sospetti si sono concentrati subito sul trentenne, autentico "ladro seriale", che avrebbe avuto il supporto di un complice. I ladri avrebbero forzato una finestra che si trovava al primo piano di uno stabile e, da lì, si sarebbero intrufolati nel laboratorio del negozio.

Il pm ha disposto la perquisizione delle loro abitazioni, avvisando anche i loro difensori (gli avvocati Calogero Lo Giudice e Alessandro Crapanzano), per lo svolgimento dell'atto istruttorio. 

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