"Svaligiarono auto di venditore ambulante al pluripiano", due imputati scelgono abbreviato

Respinta la richiesta di citare in giudizio la coop che gestisce il posteggio, il negoziante di origini senegalesi è parte civile

La coop che gestisce il posteggio per conto del Comune di Agrigento resta fuori dal processo: il giudice Andrea Terranova rigetta la richiesta della difesa del commerciante ambulante di origini senegalesi, svaligiato della merce che avrebbe venduto nelle bancarelle, di citarla in giudizio per risarcire i danni in caso di condanna da parte dei due imputati ai quali si contesta di avere svaligiato l'auto con la merce.

Il negoziante, con regolare licenza e permesso di soggiorno, si è costituito parte civile, con l'assistenza dell'avvocato Leonardo Marino, nei confronti dei due imputati ripresi dalle telecamere del posteggio di via Empedocle dove furono rubati e ritrovati, settimane dopo, quasi per caso, nell'ambito di un’altra indagine, centinaia di paia di scarpe e altri oggetti. Si tratta di Gianluca Infantino, 32 anni e Samuel Pio Donzì, 20 anni. I difensori, gli avvocati Calogero Lo Giudice e Fabio Inglima Modica, hanno chiesto il giudizio abbreviato. 

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Si torna in aula il 3 aprile. Il furto, all’interno del parcheggio “Atenea Parking”, è stato commesso il 5 ottobre del 2018. A farne le spese un ambulante di 47 anni, che aveva pure chiesto, senza ottenerlo, di citare in giudizio la coop che gestisce il posteggio. L’uomo aveva lasciato, all'interno della propria Ford Escort, centinaia di capi di abbigliamento destinati alla vendita. In particolare: 225 paia di scarpe per donna, uomo e bambino; 40 paia di jeans per uomo e donna; dieci giubbotti di vario tipo e trenta magliette. Merce, secondo l’ipotesi della Procura della Repubblica, che avrebbe avuto un valore commerciale di 3.600 euro.

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