"Rubano i suoi account e le propongono di fare sesso", 30enne denuncia il furto social alla polizia postale

La donna ha capito che qualcuno era entrato in possesso dei suoi profili e li avrebbe usati per promuovere servizi di escort

Foto archivio

"Mi fermano per strada e mi mandano messaggi su whatsapp proponendomi di fare sesso, ho la sensazione che qualcuno abbia violato i miei account social per spiarmi e pubblicare annunci a mia insaputa".

Una trentenne di Canicattì ha denunciato alla polizia postale di essere stata vittima di un furto di identità sui social. La donna ha raccontato di avere avuto il sospetto che qualcuno fosse a conoscenza dei suoi messaggi scambiati nella chat private. Ma è accaduto anche di molto peggio.

La ragazza ha raccontato di essere stata cercata da uomini, sia personalmente che attraverso dei messaggi su whatsapp, che le hanno proposto rapporti sessuali a pagamento.

Il sospetto, quindi, è che il furto di identità sia stato finalizzato a screditarla facendola passare per prostituta. La donna, che ha nominato come difensore l'avvocato Daniele Re, ha indicato anche dei sospetti legati al profilo Instagram. Sull'episodio indaga la polizia postale che ha raccolto la querela.

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