Ruba identità a broker assicurativo e stipula contratto: danneggiato 45enne

Il professionista s'è visto recapitare l’avviso di recupero credito per rate non pagate per una campagna pubblicitaria di cui non sapeva nulla. La polizia sta cercando d'identificare colui che s'è spacciato per un dipendente

(foto archivio)

Spacciandosi quale dipendente del broker assicurativo ha stipulato, con una società pubblicitaria, un contratto. Quel broker avrebbe goduto di reclame e, per la pubblicità, doveva pagare 730 euro: cinque rate da 146 euro per la precisione. Rate che il broker assicurativo non ha però mai onorato. Perché, di fatto, l’agrigentino quarantacinquenne di quel contratto non ne sapeva proprio nulla. Almeno fino a quando non s’è visto recapitare l’avviso di recupero credito.

Il professionista ha dunque subito cercato di capirci qualcosa ed ha scoperto dell’esistenza di quel contratto pubblicitario stipulato a suo nome e con la sua partita Iva. Un furto di identità in piena regola, della sua identità, quello che il quarantacinquenne ha scoperto e denunciato alla polizia. Un furto che gli ha provocato anche un danno economico visto che, a suo nome, è stato appunto stipulato un contratto da 730 euro. I poliziotti della sezione Volanti della Questura hanno già avviato le indagini e contano di riuscire, e anche nel giro di poco tempo, ad identificare e denunciare – per l’ipotesi di reato di violazione del trattamento dei dati personali – l’autore. Qualcuno che, di fatto, ha compiuto un reato in maniera mirata.

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Sono sempre più frequenti, ma per quanto riguarda i social però, i casi di denunce per furti di identità. Accade infatti che alcuni riescano ad impossessarsi degli account social di amici, conoscenti o nemici e che pubblichino foto o post a loro insaputa. Anche questo è naturalmente un reato. 

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