"Derubò la gioielleria assieme a dei complici", fermato un diciottenne

Polizia e carabinieri, durante le indagini, hanno acquisito il Dna dalle tracce biologiche rinvenute all’interno dell’esercizio commerciale

(foto ARCHIVIO)

E' indiziato d'aver messo a segno, in concorso con altri, il furto aggravato alla gioielleria di via Roma. E' in esecuzione di un decreto di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento, che la polizia di Stato e i carabinieri hanno bloccato, nella tarda serata di lunedì, Rosario Gueli, 18 anni, di Palma di Montechiaro. 

Nelle indagini sono state utilizzate tecniche investigative avanzate come l'acquisizione del Dna dalle tracce biologiche rinvenute all’interno dell’esercizio commerciale derubato, la misurazione dei corpi delle persone filmate dai numerosi sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la rilevazione di eventuali segni distintivi come i tatuaggi.

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Nell’immediatezza dei fatti, sono state sentite varie persone, nonché eseguite perquisizioni domiciliari, che hanno permesso di rinvenire anche una piccola quantità di sostanza stupefacente, del tipo hashish, per la quale veniva segnalata una giovane palmese, nonché rinvenire dei costosi scuotitori elettrici rubati un anno prima in un casolare di campagna e denunciare così, a piede libero un giovane sempre di Palma di Montechiaro. 

L’indagine è ancora in corso per l’individuazione e identificazione degli altri complici. Polizia e caranbinieri ritengono, infatti, che Gueli non abbia agito da solo, ma si sia avvalso di una rete di complici che gli avrebbero consentito non solo di compiere il furto ma anche di sottrarsi per diversi giorni alla cattura.

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