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Il gip Alessandra Vella, nel riquadro i due arrestati

Il gip Alessandra Vella, nel riquadro i due arrestati

L'arresto dei due ladri di San Leone, i sospetti del gip: "Fatto uguale a tanti altri nella zona"

Il magistrato Alessandra Vella, che ha disposto la misura in carcere, nelle sette pagine dell'ordinanza spiega: "Modalità identiche con i precedenti episodi"

"Le modalità esecutive degli altri furti in abitazione precedenti sono uguali e l'intervallo temporale è molto breve": il gip Alessandra Vella, che ha convalidato l'arresto dei due presunti ladri di appartamento e ha disposto la custodia cautelare in carcere, aggravando la misura che era stata disposta, nell'immediatezza dei fatti, dal pm Chiara Bisso, aggrava i sospetti sui due indagati.

Furto sventato a San Leone, indagati fanno scena muta e il gip li manda in carcere

Fabrizio Rizzo, 27 anni, di Agrigento e Roberto Iovine, 53 anni, originario di Napoli ma ufficialmente residente a Montecatini Terme, arrestati lunedì sera dalla polizia che ha sventato l'ennesimo furto a San Leone, sono sospettati di essere gli autori degli altri numerosi colpi messi a segno ai danni di altre abitazioni della frazione balneare. La squadra mobile li ha bloccati in via degli Ippocastagni, nei pressi del viale dei Giardini, a San Leone.

I poliziotti sono riusciti a recuperare e a sequestrare, nelle adiacenze dell'abitazione di Rizzo, - secondo quanto è stato ricostruito durante la conferenza stampa di ieri in Questura - della refurtiva. Monili in oro che, in parte, sono stati già riconosciuti da un'agrigentina che aveva subito, il 27 aprile, un furto in casa. E' scattata dunque anche l'accusa di ricettazione. 

Ed è proprio questo episodio che avvalora i sospetti che i due indagati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Gero Lo Giudice e Daniele Re, possano essere coinvolti anche nei numerosi furti che, con cadenza pressochè quotidiana, sono stati messi a segno a San Leone.

Lo sottolinea, nelle sette pagine di ordinanza, anche il giudice Alessandra Vella che puntualizza: "I poliziotti del commissariato di Porto Empedocle e quelli della squadra mobile, attorno alle 18 di quel giorno, hanno visto Rizzo alla guida di un'auto e Iovine seduto nel lato passeggero. Si tratta di un'autovettura Alfa Romeo che era stata già notata nei pressi del luogo di un altro furto in via Eraclito". Le modalità di azione, il ritrovamento della refurtiva e l'auto: tanti indizi che fanno sospettare che, probabilmente, i principali autori dei furti che hanno terrorizzato San Leone per tutto l'inverno sono stati assicurati alla giustizia. 

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