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L'intervento

Furti e rapine ad opera della baby gang, Micciché: "E' stata riportata la tranquillità, grazie ai carabinieri"

Il sindaco: "L’amore per l’uniforme trasforma il senso del dovere, in volere a tutti i costi. L’impegno e la dedizione permettono di non risparmiarsi un solo istante per arrivare al risultato di una rinnovata, piena, sicurezza”

"E' stata riportata la tranquillità. Ringrazio, a nome della comunità tutta, i carabinieri della compagnia di Agrigento, con a capo il maggiore Marco La Rovere. Ancora una volta, i militari dell’Arma, che hanno a cuore la nostra sicurezza, hanno dimostrato di riuscire ad agire concretamente per il bene comune. I reati, certo, non finiranno, ma da ieri (martedì ndr.), in centro si può tornare ad essere certi che non si registreranno spiacevoli episodi di criminalità, specie in danno di minori e di soggetti deboli”. E’ con queste parole che, ieri, il sindaco Franco Micciché ha manifestato plauso – ed ha ringraziato il maggiore La Rovere e il comandante provinciale: il colonnello Vittorio Stingo - per l’attenzione al territorio e per l’attività investigativa sviluppata dai carabinieri.

Furti in negozi e rapine in strada tra cui quella al minore che passeggiava al viale Della Vittoria: arrestato 20enne

In centro, a causa della recrudescenza di furti e rapine – una ventina gli episodi che sono stati messi a segno in rapida successione – era cresciuto l’allarme sociale. Specie dopo che, al viale Della Vittoria era stato rapinato di 20 euro e del cellulare, con tanto di coltello puntato sotto il naso, un dodicenne. Le famiglie, di fatto, avevano iniziato a temere nel far uscire, anche solo per una passeggiata pomeridiana, i propri figli; le donne avevano paura di essere borseggiate o, peggio, scippate e gli esercenti erano terrorizzati dall’idea di ritrovarsi vittime di colpi o rapine. I militari dell’Arma di Villaseta, coordinati dal maggiore Marco La Rovere, a conclusione dell’inchiesta, hanno arrestato nella serata di lunedì, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico, il ventenne Carmelo Di Maria. In contemporanea, i carabinieri hanno anche proceduto alla notifica dell’avviso della conclusione delle indagini preliminari a carico di altri due giovani, che sarebbero stati appunto complici dell’arrestato in più di un’occasione. Uno dei destinatari, un diciassettenne, si trova già recluso all’istituto penale “Malaspina” di Palermo: era stato arrestato, in flagranza, la scorsa settimana, sempre dai carabinieri. “Il maggiore Marco La Rovere ha dimostrato, ancora una volta, così come era stato in passato nelle operazioni antidroga che avevano permesso di stroncare i traffici di droga in piazza Ravanusella e nei pressi dei locali della movida, che l’amore per l’uniforme trasforma il senso del dovere in volere. Volere a tutti i costi, per amore di questa terra. E amando il proprio lavoro e questa terra, l’impegno e la dedizione permettono di non risparmiarsi un solo istante per arrivare al risultato di una rinnovata, piena, sicurezza”. 

Furti e rapine in centro, i carabinieri rivolgono un appello ai cittadini dopo l'arresto del presunto autore: “Denunciate sempre”

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