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Tribunale / Sciacca

Conclusa l'inchiesta sulla banda che rubava maioliche ottocentesche: cinque indagati

La procura ha fatto notificare l'avviso di conclusione delle indagini preliminari e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio

Chiusa l'inchiesta sulla banda accusata di rubare maioliche in ceramica siciliana. I pubblici ministeri della procura di Sciacca, Alberto Gaiatto e Brunella Fava, hanno fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini a carico degli indagati per le ipoteso di reato di associazione a delinquere e furti.

Furti di maioliche, scattano cinque obblighi di dimora

Oggetto dei furti sarebbero state delle maioliche per pavimenti prodotte, tra la fine dell’800 e l'inizio del '900, da diverse scuole siciliane di ceramica. L'operazione è stata condotta sul campo dai carabinieri. Tre indagati sono di Sciacca: Vincenzo e Mario Di Benedetto, 72 e 36 anni, padre e figlio e Marco Gambino, 35 anni.

Indagati anche Giuseppe Mancia, 41 anni, di Salemi, e Giovanni Castrofilippo, 55 anni, di Palermo. Grazie alla conoscenza del territorio, avrebbero individuato gli obiettivi da colpire entravano in azione. Gli indagati, nei mesi scorsi, sono stati destinatari di un provvedimento cautelare che gli imponeva l'obbligo di dimora. 

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