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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Furti di energia elettrica con la complicità di ispettori corrotti, capitano in aula: "Ecco come nacque l'indagine"

L'ufficiale Nicolò Morandi ricostruisce le tappe dell'operazione "Alta tensione", l'inchiesta scaturì dalla denuncia di un imprenditore

“Avevamo organizzato un’operazione per arrestare in flagranza di reato i due verificatori dell’Enel che avevano chiesto dei soldi a un imprenditore sorpreso, a loro dire, a rubare energia elettrica. All’appuntamento, per lo scambio, non si presentarono ma l’indagine andò avanti”. Il capitano Nicolò Morandi ha raccontato così, in aula, davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, l’origine dell’inchiesta “Alta tensione” che ipotizza l’esistenza di un giro di furti di energia elettrica “tollerati” – sostiene l’accusa – da due ispettori Enel e, in alcuni casi, persino agevolati dagli stessi in cambio, in entrambi i casi, di tangenti. I personaggi chiave dell’indagine sono Giovanni Trupiano, 61 anni di Agrigento, e Domenico La Porta, 64 anni di Naro, ispettori della multinazionale.

Gli imputati sono venti. Luigia Vinci, 59 anni, di Canicattì, avrebbe invece fatto da intermediaria e procacciatrice di nuovi clienti per i due verificatori. Nella lista dei venti imputati, ai quali si contestano anche il furto, la truffa e la corruzione, ci sono commercianti, esercenti e professionisti. Nella lista, oltre a Trupiano, La Porta e Vinci, ci sono: Gioachino Cuscio, 40 anni di Canicattì (titolare Bar del Sole); Giuseppe Modica, 45 anni di Agrigento; Simone Modica, 40 anni di Agrigento, entrambi amministratori della ditta Alessi, titolari della Trattoria dei templi; Giuseppe Contino, 50 anni di Agrigento, cogestore del locale “Robe di kappa” ad Agrigento; Maria Santa Rallo, 50 anni, di Canicattì, titolare ditta Corallo srl e residente ad Agrigento; Salvatore Domenico Siracusa, 50 anni di Canicattì; Tommaso Cortelli, 49 anni di Agrigento; Massimo Cortelli, 39 anni, di Agrigento; Vincenzo Cortelli, 44 anni di Porto Empedocle, titolari della pescheria Primavera srl; Calogero Schembri, 44 anni, titolare di un caseificio a Montallegro; Anna Maria Farruggio, 52 anni di Naro; Pietro Failla, 44 anni di Canicattì, presunto intermediario per un accordo corruttivo; Diego Favata, 45 anni di Canicattì; Angelo Gioacchino Sanfilippo, 39 anni di Canicattì; Giuseppe Antonio La Mendola, 44 anni di Grotte; Vincenzo Palumbo, 44 anni, di Grotte e Calogero Ciulla, 44 anni, di Santa Elisabetta. “Siracusa e Trupiano – ha aggiunto Morandi – sono stati messi in contatto da Vinci”. L’ufficiale ha ricostruito diversi episodi dell’indagine. 

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