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Una pattuglia di carabinieri

Una pattuglia di carabinieri

Furti d'acqua e di luce, filo da torcere ai "furbetti": due arresti

I militari hanno scovato un allaccio abusivo da una privata abitazione alla rete pubblica dell’energia elettrica e un bracciante che ha rimosso i sigilli dal contatore idrico

Il “pugno duro” dei controlli – realizzati dai carabinieri – continua a non risparmiare nessuno. Una quarantenne è stata arrestata a Licata perché, nella sua abitazione, i militari dell’Arma hanno trovato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica e un trentenne bracciante agricolo è stato arrestato, a Sambuca di Sicilia, perché avrebbe rimosso i sigilli collocati al suo contatore idrico e avrebbe continuato ad approvvigionarsi di acqua.  

I “furbetti” ci sono sempre stati. Negli ultimi tempi, complice la grave crisi economica che fa boccheggiare anche chi prima non era in difficoltà, sono però aumentati. Le ispezioni in private abitazioni, ritenute sospette, dei militari dell’Arma del comando provinciale di Agrigento non lasciano però scampo a nessuno.

Nelle ultime ore, i carabinieri – a Licata – hanno scovato un allaccio abusivo da una privata abitazione alla rete pubblica dell’energia elettrica. La donna, proprietaria della residenza, una quarantenne è stata arrestata – e posta ai domiciliari - e dovrà rispondere, adesso, dell’ipotesi di reato di furto aggravato. Stessa ipotesi di reato contestata anche ad un trentenne bracciante agricolo che in questo caso avrebbe rubato acqua. Pare che sul suo contatore idrico fossero stati piazzati i sigilli. Li avrebbe rimossi e avrebbe continuato a utilizzare l’acqua corrente. 

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