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L'incendio del palazzo "Standa": sgombero revocato per le case non interessate dalle fiamme

Confermata, in attesa dei lavori di messa in sicurezza definitiva, l’interdizione della residenza – al nono piano – dove si è sviluppato l’inferno di fuoco e fumo, ma anche dell’attico soprastante che è al decimo piano

Sgombero revocato per gli appartamenti non interessati direttamente dall’incendio dello stabile di via Gioeni, ossia quell’ottavo piano, nonché due vani di un appartamento complanare confinante con la residenza incendiata. Confermato, in attesa dei lavori di messa in sicurezza definitiva, lo sgombero e l’interdizione della residenza – al nono piano – dove si è sviluppato l’inferno di fuoco e fumo, ma anche dell’attico soprastante che è al decimo piano. A firmare l’ordinanza è stato, nelle ultime ore, il sindaco di Agrigento Franco Micciché. Era il 6 agosto scorso quando, al nono piano dello stabile, conosciuto come palazzo “Standa”, si sviluppò un incendio. La pensionata di 87 anni, proprietaria dell’appartamento, venne soccorsa – fu trovata in stato confusionale fra le mura domestiche – dal pastry chef Giovanni Mangione che è stato, qualche tempo dopo, ufficialmente ringraziato – per la grande prova di coraggio e l’altissimo senso civico – dal prefetto Maria Rita Cocciufa. L’abitazione andò distrutta, ma la pensionata fu salvata, mentre altri 2 agrigentini - Alfonso e Emanuele Mantisi – evacuarono il palazzo. Tutti gli appartamenti vennero subito dopo sgomberati in via precauzionale: l’immobile, per i vigili del fuoco, era da ritenersi inagibile fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Le fiamme divorano una casa del "palazzo Standa", anziana salvata da un passante

Lo scorso 21 aprile, l’amministratore di condominio fece arrivare al Comune la perizia giurata con cui il tecnico incaricato relazionava sui lavori di provvisoria messa in sicurezza dell’edificio e veniva, quindi, chiesta la revoca dell’ordinanza di sgombero limitatamente agli appartamenti dell’ottavo piano, non direttamente coinvolti dall’incendio. Il 13 maggio scorso, il tecnico ha fornito chiarimenti – richiesti dalla Protezione civile – sulle metodologie usate per verificare l’efficienza del primo intervento di messa in sicurezza. E così si è arrivati alla revoca dello sgombero.

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