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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

"Incendia bosco nella Valle per rubare matassa di rame", condannato trentunenne

Il giudice ha inflitto un anno e 6 mesi di reclusione a Jonathan Paino per le accuse di incendio e ricettazione

Un anno e sei mesi di reclusione per le accuse di incendio e ricettazione: è la sentenza di condanna, emessa dal giudice Giuseppa Zampino, nei confronti di Jonathan Paino, 31 anni, sorpreso cinque anni fa insieme al venticinquenne Salvatore Camilleri (giudicato a parte) in seguito all'incendio di un bosco.

La polizia ricevette la segnalazione della presenza di un uomo ustionato, nei pressi dell’ingresso del tempio di Giunone, che chiedeva aiuto. Paino, che ha nominato come difensore l'avvocato Daniele Re, aveva delle lesioni al viso e sulle braccia. Insieme a lui c’era Camilleri che lo stava aiutando. Contemporaneamente gli agenti hanno notato che il vicino boschetto della forestale stava prendendo fuoco e non è stato difficile mettere in correlazione i due episodi.

Gli agenti sono andati sul posto e hanno notato una matassa di cavi in gomma contenenti rame risultata poi rubata. L’origine delle fiamme proveniva da là ed erano già stati incendiati diversi alberi e tratti di macchia mediterannea. Accanto alla matassa incandescente, rimossa poi da una ditta specializzata, c’era anche un accendino. Paino, interrogato poco dopo dagli agenti, ha sostanzialmente ammesso i fatti dicendo che stava tentando di estrarre i cavi di rame dalla matassa insieme a Camilleri e, per questo, l’avevano incendiata utilizzando della benzina e perdendo poi il controllo delle fiamme. 

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