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Fuochi d'artificio esplosi all'esterno del carcere, cosa si è voluto festeggiare?

Non è detto comunque che il fatto, seppur non autorizzato, possa integrare l'ipotesi di reato di accensioni ed esplosioni pericolose

Qual è stato il significato di quei fuochi d'artificio esplosi, venerdì sera, davanti al carcere "Pasquale Di Lorenzo" di Agrigento? Se lo stanno chiedendo gli agenti della polizia Penitenziaria e non solo. Spetterà a loro, infatti, provare a capire per chi è stata fatta quella micro "festa".

Era forse il compleanno di qualche detenuto e non s'è voluto lasciare passare inosservato? O cos'altro? Qualcuno ha perfino ipotizzato - ma senza nessun appiglio - che forse s'è voluta festeggiare una scarcerazione. Ma in questo caso, verosimilmente, i festeggiamenti, con tanto di fuochi d'artificio appunto, si sarebbero svolti altrove. 

L'attività investigativa è stata avviata appunto. Ma non è detto neanche che il fatto possa integrare l'ipotesi di reato di accensioni ed esplosioni pericolose. Certo è che comunque sia, quei fuochi d'artificio non erano stati, né avrebbero potuto esserlo, autorizzati. Ma non è stata - questo è comunque un dato di fatto - compromessa l'incolumità delle persone perché appunto sono stati esplosi all'esterno: fra la strada e il muro di cinta della struttura carceraria. 

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