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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Cattolica Eraclea

I funerali dell'artigiano ucciso a Cattolica, l'arciprete: "Chi arma la mano contro l'altro fratello è Caino"

Un messaggio letto in chiesa da una delle nipoti della vittima: "A toglierti la vita sono stati dei caini. Individui senza anima, senza cuore e senza timore di Dio. Delle bestie che ti hanno ucciso con efferatezza e ferocia disumana"

"Chi arma la mano contro l'altro fratello è Caino. Non può l'uomo, qualsiasi uomo, qualsiasi umana agglomerazione, cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio, il diritto alla vita". Parole dure quelle dell'arciprete di Cattolica Eraclea, don Nino Giarraputo, che ricordando l'anatema contro la mafia di Papa Giovanni Paolo II ad Agrigento ha celebrato i funerali di Giuseppe Miceli, l’artigiano del marmo ucciso domenica 6 dicembre nell’ufficio del suo laboratorio a Cattolica. Le indagini dei carabinieri vanno avanti con l'obiettivo di dare un volto all'assassino di Miceli.

E intanto, mentre gli inquirenti scavano nella vita della vittima a caccia di indizi, l'autorità giudiziaria ha riconsegnato la salma alla famiglia che ieri pomeriggio ha celebrato i funerali nella chiesa della Madonna del Rosario del paese.

"Il nostro fratello Giuseppe – ha detto ancora padre Giarraputo – aveva il diritto di vivere ed era talmente attaccato alla vita che ha dato la vita. Non si può sempre vivere sotto la pressione di una civiltà contraria, di una civiltà della morte. Auspichiamo e siamo certi che le forze dell’ordine, in maniera decisa, tempestiva e scattante daranno volto e nome a chi ha messo mente, volontà e braccio per colpire. Di certo, cari fedeli, sappiate che davanti a Dio nessuno potrà nascondersi". 

Poi un messaggio letto in chiesa da una delle nipoti della vittima: "A toglierti la vita sono stati dei caini. Individui senza anima, senza cuore e senza timore di Dio. Delle bestie che ti hanno ucciso con efferatezza e ferocia disumana". 

Il consigliere comunale Giuseppe Giuffrida, intervenuto al termine della messa, ha inoltre comunicato che proporrà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di concedere a Giuseppe Miceli l’onorificenza alla memoria come cavaliere del lavoro.

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