Migranti si scagliano contro i carabinieri, Carmina: "Solidale con l'Arma, servono strutture adatte"

Alcune fasi sono state immortalate dal cellulare di un empedoclino che si trovava a transitare lungo la banchina del porto: all'interno della struttura ci sono 400 ospiti e si sono registrate delle proteste

I migranti a Porto Empedocle

"Sono solidale con la polizia, carabinieri e Capitaneria che stanno profondendo uno sforzo enorme, anche se in realtà sono pochi uomini rispetto alle esigenze, per garantire la sicurezza di Porto Empedocle. Se i numeri degli sbarchi continueranno ad essere questi, non avremo risolto nulla neanche con la nave-quarantena. Servono ponti aerei e delle strutture adatte per accogliere anche solo
temporaneamente i migranti che sbarcano".

Lo ha detto il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, che sta per incontrare il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa.

"Qualcuno non ha mai visto la tensostruttura di Porto Empedocle e non ha dunque la piena consapevolezza di come non si possano tenere centinaia di persone, sotto il sole siciliano - ha
spiegato Carmina - . A Lampedusa non ci sono fughe, né rivolte. Cosa che invece accade a Porto Empedocle, così è stato stanotte e stamattina con allontanamenti repentini di migranti che continuano ad essere ricercati dalle forze dell'ordine".

Con il prefetto di Agrigento, il sindaco di Porto Empedocle parlerà di come svuotare la tensostruttura. Una delle ipotesi al vaglio è che gli ospiti della tenda della Protezione civile possano essere imbarcati, già questa sera, sulla nuova nave-quarantena che poi partirà per Lampedusa.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto

"Non affrontiamo soltanto problemi di logistica e di accoglienza. Sono tornato a richiedere al ministero dell'Interno quelle risorse che servono a coprire le spese di cui si fa carico il territorio: lo
straordinario dei vigili urbani, ad esempio, l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e i maggiori costi di nettezza urbana. Sono spese vive cui il Comune deve far fronte in questa
particolare situazione. Più in generale, ho chiesto una presenza maggiore dello Stato". Lo ha annunciato, dopo aver scritto una lettera al ministro Luciana Lamorgese, il sindaco di Agrigento
Lillo Firetto.

"Ho scritto alla ministra che non si può pensare di accogliere indiscriminatamente. Stiamo vivendo seriamenteproblemi di ordine e sicurezza - ha spiegato Firetto - . In particolare, insidie alla sicurezza sanitaria delle nostre città. Lo Stato faccia lo Stato. Non è possibile che persone obbligate alla quarantena possano fuggire agevolmente da un centro di accoglienza, com'è accaduto a Porto Empedocle o in altri Comuni in Sicilia. È un segno grave di fragilità dello Stato. Non è possibile far svolgere la quarantena in strutture inserite all'interno di aree commerciali o residenziali. Bisogna
fermare i barchini e i trafficanti di uomini che speculano sulla disperazione. Occorre lavorare sulla cooperazione per bloccare seriamente le partenze e accelerare i rimpatri, sia per via
navale che aerea - ha concluso Firetto - . Chi non ha diritto di stare nel nostro Paese deve tornare indietro".

La Prefettura: "Nessun migrante è fuggito"

"Non risultano migranti fuggiti , c'e stata una protesta perché fa molto caldo nelle struttura e hanno rifiutato il cibo . Sono stati fatti uscire sul piazzale antistante la struttura e sono seduti a terra nel recinto vigilati dalle forze dell'ordine. È stato assicurato che nella mattinata di domani verranno tutti trasferiti in altra sede". 

Le forze dell'ordine, però, stanno continuando a cercare - senza tregua - i migranti fuggiti dalla tensostruttura di Porto Empedocle. Carabinieri, ma anche polizia e fiamme gialle stanno rintracciando, ad uno ad uno, le persone scappate dal centro empedoclino. 

Sono attimi di grande tensione a Porto Empedocle. Alcuni tunisini, questa mattina, hanno lanciato vari oggetti contro le forze dell'ordine. Alcuni migranti esagitati, hanno indirizzato verso i carabinieri, sedie e scrivanie. Il lancio di oggetti, non avrebbe provocato feriti. Inoltre, alcuni migranti che tra ieri e oggi hanno tentato l fuga, sono stati prontamente rintracciati.

La fuga

oggetti porto empedocle-2

Nuove fughe di migranti dalla tensostruttura di Porto Empedocle. A partire dall'una e mezza di stanotte e anche nella tarda mattinata di oggi, una quarantina di immigrati hanno scavalcato le recinzioni della struttura e si sono allontanati nel tentativo di far perdere le loro tracce.

Migranti in fuga dalla tensostruttura: ecco le immagini

Le fasi della fuga notturna sono state immortalate dal cellulare di un empedoclino che si trovava a transitare dalla zona del porto, altre sono state riprese stamattina da un passante. Si dell'enessima fuga dalla struttura: episodi che provocano molta preoccupazione tra la popolazione, soprattutto per il timore di un non meglio precisato rischio di contagio da Covid-19.

Le forze dell'ordine sono al lavoro per l'individuazione e il recupero delle persone scappate dal centro, che al momento ospita circa 400 persone e dove si sarebbero registrate in mattinata delle forti proteste a causa delle alte temperature registrate dentro la tensostruttura che, ha denunciato qualche giorno fa la stessa sindaca di Porto Empedocle Ida Carmina, è sprovvista di bagni e materassi, essendo destinata solo ad un transito temporaneo di poche decine di persone.

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Emergenza migranti, Crimi a Porto Empedocle: "Sicurezza e salute sono le priorità"

(Aggiornato alle 16:45)

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