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Martedì, 23 Aprile 2024
L'inchiesta / Canicattì

Gli hanno sparato un colpo di fucile alla schiena, l'inchiesta: confermato stub per 34enne

Non ci sono indagati, non al momento. Ma un uomo, che ha avuto dei problemi con il "mondo" dello spaccio, è stato sottoposto al tampone adesivo che raccoglie le tracce di esplosivo. Nessun riscontro alla versione fornita dal ferito che ha parlato di un luogo imprecisato di Castrofilippo

Non ci sono indagati, non al momento. I militari dell'Arma della compagnia di Canicattì hanno - nell'ambito dell'inchiesta sul tentato omicidio del trentasettenne di Canicattì - sottoposto a stub un trentaquattrenne che è stato ritenuto come potenzialmente "informato sui fatti". Si tratta dell'uomo che ha accompagnato il ferito al pronto soccorso del "Barone Lombardo" e che ha avuto qualche problema con il "mondo" dello spaccio.

Gli sparano un colpo di fucile alla schiena e viene portato in elisoccorso al Civico: 37enne in gravi condizioni

Non filtrano indiscrezioni, ma è confermato che il trentaquattrenne sia stato sottoposto al tampone adesivo che raccoglie le tracce di esplosivo presenti sulle mani di chi ha usato da poco tempo un'arma da fuoco. Sarà necessario, naturalmente, attendere per conoscere gli esiti dell'esame. 

Il trentasettenne, nella notte fra martedì e mercoledì, è finito in ospedale perché raggiunto da un colpo di fucile alla schiena. Il canicattinese è ricoverato al reparto di Terapia intensiva del Policlinico di Palermo dove i medici, anche ieri, hanno continuato a monitorare le condizioni di salute. La prognosi sulla vita resta - anche se il quadro clinico, nella sua gravità, è stazionario - rimasta riservata. Dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico fatto all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì dove era stato portato subito dopo il tentato omicidio, i medici hanno deciso di trasferirlo d’urgenza, con l’elisoccorso, all’ospedale Civico di Palermo. E dal Civico è stato poi spostato, appunto, al Policlinico.

Colpo di fucile alla schiena, 37enne ferito è in condizioni gravi ma stabili

Vanno avanti intanto le indagini, coordinate dal procuratore capo, facente funzioni, Salvatore Vella dei carabinieri che, a quanto pare, hanno già sentito più persone, fra familiari, conoscenti ed amici del ferito. 

Così come è emerso, fin dal primissimo momento, i carabinieri, senza tralasciare nessuna ipotesi investigativa, starebbero concentrando le investigazioni sul "mondo" della criminalità comune, spaccio di droga compreso. 

La vittima, quando è giunta in ospedale, ha detto che si trovava in un luogo imprecisato di Castrofilippo quando è stato raggiunto dalla fucilata. Ma è una versione che risulta essere ancora da accertare per carabinieri e pm. Il mistero resta fitto: è stato un incidente? E questo, qualora lo stub dovesse risultare positivo, spiegherebbe come mai chi ha esploso la fucilata ha poi accompagnato il ferito in ospedale. Oppure è stato un agguato? E naturalmente il soccorritore non ha nulla a che fare (ma lo dirà l'esito dello stub) con il ferimento.  

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