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Giovedì, 23 Maggio 2024
Il caso

Accusato in una costola della vicenda "Gettonopoli" e archiviato: il Comune rimborsa ex consigliere

L'ingegnere Francesco Picone, coinvolto nella vicenda su presunte frodi nelle commissioni consliari riceverà circa 3mila euro dall'Ente come previsto per amministratori e dirigenti

Accusato, insieme ad altri ex colleghi di aver usato firme false per ottenere rimborsi e gettoni di partecipazione alle commissioni consliari, ma poi archiviato: il Comune paga le spese legali all'ingegnere Francesco Picone, già occupante di aula "Sollano".

Il provvedimento è divenuto operativo in questi giorni in applicazione di un articolo del contratto collettivo nazionale per gli enti locali che prevede, appunto, come l'amministrazione pubblica sia tenuta a rimborsare la difesa di un suo dipendente (tale è anche un consigliere comunale) se viene coinvolto in procedimenti giudiziari connessi al ruolo e viene assolto.

Un meccanismo non automatico, ma che si realizza solo se si pongono in essere alcuni passaggi da parte dello stesso richiedente prima ancora del processo. 

Adesso Picone riceverà un rimborso di poco meno di tremila euro.

La vicenda in cui venne coinvolto insieme ad Alfonso Vassallo, Alfonso Mirotta e Antonio Cicero, e dell’ex presidente provinciale di Confartigianato Francesco Giambrone, vedeva accuse a vario titolo di truffa e falso nel contesto di un’inchiesta condotta dalla Procura di Agrigento su presunti artifici messi in campo per ottenere rimborsi e gettoni di presenza non dovuti.

La vicenda venne definita “Rimborsopoli” e fu a tutti gli effetti una costola d'indagine della cosiddetta "Gettonopoli" che portò alle dimissioni dell'intero Consiglio comunale nel 2015. I quattro indagati ricevettero l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nel 2017 nonostante il gip e il Tribunale del riesame avesse escluso già in quella fase la sussistenza indiziaria di molte accuse. Il pm, nel chiedere l'archiviazione, ha chiarito come non siano stati "acquisiti riscontri sufficienti a considerare configurabili le fattispecie delittuose indicate” e quindi che fosse necessario chiedere l’archiviazione “per assenza di elementi idonei a sostenere fondatamente in giudizio l’accusa nei confronti di tutti gli indagati”.

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