La frana di via Favignana, interrogazione di tre deputati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Al Presidente della Regione Siciliana On.le Sebastiano Musumeci, all’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente On.le Salvatore Cordaro e all’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità On.le Marco Falcone.

Premesso che:
con nota del 27 Giugno 2013 il Comune di Agrigento - Settore VII e Settore V Protezione Civile e Pubblica Incolumità – ha richiesto un sopralluogo congiunto in Via Favignana – Monserrato all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Serv. III U.O.B. 1; al Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Servizio per la Provincia di Agrigento; al Genio Civile di Agrigento e al Comando di Polizia Locale Nucleo Pubblica Incolumità e D. U , evidenziando il dissesto che interessa il versante
in oggetto;

il 2 Luglio 2013 si sono ritrovati presso la Via Favignana – Monserrato per il sopralluogo il D. R. P. C., l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, il Comune di Agrigento non risultando presente il Genio Civile di Agrigento. I tecnici del D. R. P. C. hanno invitato il Sindaco a porre in atto la transennatura delle aree interessate dal fenomeno franoso, a monitorare l’eventuale evoluzione ribadendo le competenze discendenti dall’art. 2 della L. 225/92. I tecnici dell’ARTA si sono riservati di attivare le procedure per l’aggiornamento del PAI. I tecnici del D. R. P. C. e dell’ARTA invitavano il Comune a verificare il giusto funzionamento delle reti idriche fognarie esistenti, nonché la tenuta delle vasche di accumulo. Il Comune tramite i suoi tecnici informava che l’Ufficio del Genio Civile già dal 2007 risultava incaricato della progettazione delle opere di messa in sicurezza;

con nota n.11499 del 24 Febbraio 2014 il Comune di Agrigento ha chiesto all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente il finanziamento dell’opera progettata dall’ufficio del Genio Civile a seguito di uno specifico verbale d’urgenza, richiamando la necessità di eseguire indagini geognostiche nonché avviare eventuali procedure espropriative;

con nota n. 10930 del 12 Marzo 2015 la Prefettura di Agrigento convocava specifico tavolo tecnico per affrontare con gli enti interessati la problematica;

con nota del 4 Febbraio 2017 un Consigliere Comunale del Comune di Agrigento evidenziava ancora la grave situazione di pericolo;

con ordinanza sindacale n. 49 del 17 Febbraio 2017 il Comune di Agrigento disponeva la chiusura del tratto finale della Via Favignana;

con nota n.16241 del 22 Febbraio 2017 il Comune di Agrigento convocava ulteriore riunione operativa per il 28/2/2017;

con nota n. 11371 del 24 Febbraio 2017 il D. R. P. C. Sicilia segnalava al Sindaco la necessità di verificare il funzionamento delle rete idriche e fognarie, evidenziava il rischio per la popolazione residente, invitava di attivare tutte le procedure necessarie per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità ai sensi dell’Art. 15 comma 3 della L. 225/92 e richiamava gli altri uffici per acquisire notizie sulle rispettive notizie poste in essere;

con ordinanza sindacale n. 74 del 29 Marzo 2017 il Comune di Agrigento ordina alla Società Girgenti Acque S.p.a. di effettuare il controllo sulla rete idrica e fognaria in contraddittorio con il Comune di Agrigento per la riparazione di eventuali perdite; all’I. A. C. P. proprietario del terreno oggetto del fenomeno franoso la messa in sicurezza del versante; ai proprietari del terreni limitrofi
l’inibizione degli spazi;

con nota n. 0006030 del 27 Febbraio 2018 la Prefettura di Agrigento ha convocato tavolo tecnico per il 28/2/2018 per affrontare la situazione emergenziale in oggetto. 

Tutto ciò premesso Considerato che: il fenomeno franoso ha avuto una sua evoluzione in data 27 Febbraio 2018 con successivo
sgombero di n. 7 nuclei familiari per un totale complessivo di 22 persone che temporaneamente risultano ospitate presso strutture ricettive a cura del Comune di Agrigento; 

il fenomeno franoso deve essere definitivamente risolto per evitare ulteriori danni alla collettività e per consentire il rientro alle normali condizioni di vita dei cittadini già sgombrati;

PER SAPERE
quali provvedimenti sono stati posti in essere da parte del Genio Civile di Agrigento e se quest’ultimo ha redatto il progetto per eliminare il dissesto come da incarico datato 2007; 

se l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha reso disponibili le risorse necessarie per gli studi geologici e per l’esecuzione del progetto già richiesti dal Comune di Agrigento con nota del 24 febbraio 2014;

se è stato redatto il progetto di consolidamento adeguato alla evoluzione del dissesto franoso e se quest’ultimo è stato inserito in adeguata programmazione da parte dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e dell’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità;

quali provvedimenti intenda predisporre per alleviare le problematiche che subiscono i cittadini a causa dello sgombero già effettuato.
Vice Presidente Vicario
On.le Giovanni Di Mauro
On.le Carmelo Pullara
On.le Giuseppe Compagnone

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